La Calabria sull’orlo del baratro si salva Insieme. Il sociologo Bova per una nuova politica regionale

7 novembre 2020, 12:00 Opinioni&Contributi

L’intervista al generale Cotticelli trasmessa da “Titolo V”, ripropone lo scenario che avevamo già tristemente osservato in un’altra intervista, quella realizzata da Report con Domenico Pallaria, capo della protezione civile calabrese.


di Vincenzo Bova*

Nell’uno e nell’altro caso due persone che occupano una posizione di vertice in due sistemi, quello sanitario (QUI) e quello della protezione civile (QUI), che hanno un ruolo centrale nel contrasto alla diffusione della pandemia.

Entrambi impacciati, entrambi incapaci di dare risposte a domande la cui risposta doveva essere certa e scontata, entrambi che danno l’immagine di occupare incarichi di cui non conoscono il contenuto né le modalità di svolgimento.

Ancora una volta una Calabria che appare tristemente in mano a chi non ha competenze e credibilità per sostenerne le attese di sviluppo.

Le scelte, le non scelte, i ritardi hanno conseguenze gravi sia sul piano della salute dei cittadini sia sui meccanismi di funzionamento della fragile economia regionale.

Non meraviglia se l’antipolitica, la defezione o la manipolazione crescono a livello tale che poi la ribellione possa apparire come l’unica arma di difesa da istituzioni che non godono di alcuna legittimazione.

Dopo la scomparsa del presidente Jole Santelli, le prossime elezioni regionali siano l’occasione per la nascita di un’offerta politica nuova che offra ai calabresi uno spazio di recupero di credibilità e competenza.

Un’offerta politica costruita insieme, non per occupare posti, ma per aprire percorsi di partecipazione che diano visibilità e riconoscimento al tanto di buono che vive nella nostra regione.

* Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicati Unical - Coordinatore Regionale Insieme