Presunto boss beccato in auto: viola la sorveglianza e finisce in carcere

Reggio Calabria Cronaca
Antonio Cataldo

Un arresto e otto denunce. È il bilancio delle attività di controllo da parte dei carabinieri di Locri, Bianco, Roccella Ionica, impiegati in 42 comuni della Locride in occasione del ponte del Primo maggio.

Ma durante l’attività, a finire in manette, è stato anche Antonio Cataldo, arrestato dai militari di Locri aver violato la sorveglianza speciale. L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione, è ritenuto a capo dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta. Sorpreso in giro ed alla guida di un’autovettura per lui l’autorità giudiziaria ha disposto che che venisse accompagnato nella casa circondariale di Locri.

GLI ALTRI RISULTATI DELLA GIORNATA

Sempre a Locri, inoltre, denunciati un 37 enne e una 32enne entrambi di Siderno, per furto di energia elettrica: avrebbero manomesso il contatore delle loro abitazioni per eludere i consumi reali di corrente.

A Caulonia Marina denunciato un 39enne indiano per violazione della normativa sull’immigrazione. L’uomo, durante un controllo, è risultato senza il permesso di soggiorno. Nei suoi confronti sono state avviate le procedure di espulsione.

I Carabinieri di Gioiosa Jonica hanno denunciato una 42enne del posto per furto di energia elettrica. La donna avrebbe realizzato nella sua abitazione un all’allaccio abusivo alla rete elettrica, eludendo così i consumi di corrente, utilizzando dei cavi che sono stati sottoposti a sequestro.

A Marina Gioiosa Jonica denunciato un 22enne del luogo per guida senza patente con la recidiva nel biennio. Il giovane è stato sorpreso alla guida di un’autovettura senza aver mai conseguito il titolo abilitativo.

I Carabinieri di Ardore Marina hanno denunciato un 17enne del posto, per guida senza patente. Il minorenne - per la seconda volta negli ultimi due anni - è stato beccato mentre guidava un’autovettura.

A Stilo denunciati due fratelli del posto, rispettivamente di 25 e 21 anni, per furto aggravato di energia elettrica e coltivazione di stupefacenti. I due avrebbero coltivato alcune piantine di canapa indiana all’interno di un casolare, utilizzando la luce proveniente dalla realizzazione di un allaccio abusivo alla corrente elettrica.

Il dispositivo impiegato dai Carabinieri del Gruppo di Locri ha consentito nel complesso di controllare oltre 196 mezzi, 327 persone ed elevare numerose sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada.