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Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil scioperano contro la contrattazione di Tim

Calabria Attualità

Le segreterie regionali calabresi di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, unitamente alle rispettive Rsu, alla luce della difficile fase che si prospetta per i lavoratori Telecom Italia, hanno stabilito un calendario capillare di assemblee su tutto il territorio regionale per incontrare i lavoratori calabresi di Telecom Italia e spiegare le ragioni delle proteste messe in campo che culmineranno con lo sciopero del 13 dicembre.

"Lo scorso 6 ottobre - si legge in una nota sindacale - durante l'incontro tra il coordinamento nazionale delle Rsu, le segreterie nazionali e Tim per l'apertura del confronto sulle varie questioni, Tim ha formalizzato la disdetta del contratto di secondo livello del 2008 (a decorrere dal 31 gennaio 2017) e consegnato alla delegazione diversi documenti con una serie di proposte che andrebbero a riscrivere completamente tutta la contrattazione di secondo livello (compreso il superamento degli Accordi di Armonizzazione del 2000 e 2001).

«Il comportamento tenuto da Tim è gravissimo - denunciano le segreterie - sia per metodo che per merito. Nel metodo - spiegano - è quantomeno inopportuno che si inizi un percorso di rinnovo del contratto di secondo livello partendo con la disdetta formale unilaterale, con tutte le ripercussioni che ciò comporta anche nella trattativa in corso per il rinnovo del contratto nazionale di settore. Quanto al merito, le proposte presentate dall'azienda, tutte incentrate ad un drastico taglio di diritti e salario effettivo, risultano irricevibili. Infine desta grandissima preoccupazione il fatto che l'azienda non abbia fatto alcun accenno ad una qualsivoglia strategia di rilancio industriale: i sacrifici richiesti alle lavoratrici ed ai lavoratori servirebbero solo a contenere il costo del lavoro senza alcuna prospettiva concreta e certa di salvaguardia dei posti di lavoro».

Questa impostazione aziendale ha riscontrato la totale contrarietà delle organizzazioni sindacali, contro un piano di taglio dei costi che andrà a colpire pesantemente i lavoratori di Tim.

«Azzerare la contrattazione aziendale - dicono ancora le segreterie - significa per i lavoratori di Tim la perdita di oltre 3mila euro annue in termini di salario. Un colpo così pesante non era mai stato inferto ai lavoratori in tanti anni di relazioni sindacali».

A questa inaccettabile proposta i sindacati hanno già proclamato lo sciopero per il 13 dicembre, che sarà il culmine di varie iniziative territoriali messe in campo dal sindacato confederale, che nei prossimi giorni sarà impegnato in un giro assembleare lungo tutta la regione Calabria per spiegare nel dettaglio le perdite di salario e di diritti che questa scelta unilaterale aziendale comporterà, ed invitare a sostenere le ragioni dello sciopero e delle manifestazioni che saranno messe in campo".