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Depurazione: Ferrara (M5S) “Ancora una proroga agli interventi previsti”

Calabria Attualità

“E siamo a quattro. Non bastano i moniti, le campagne d'informazione e le numerose lamentele dei cittadini. Forse a questo punto a nulla servono nemmeno le inchieste della magistratura. Figurarsi poi se alla Regione Calabria interessi qualcosa delle denunce del Movimento 5 Stelle.
Alla fine un'ulteriore proroga arriva dalla Cittadella regionale per tutti quei comuni beneficiari del finanziamento per il riefficientamento del sistema depurativo, stanziato a giugno 2015. Ricordiamo che il primo termine fu fissato al 18 settembre 2015. Ma la data ultima per effettuare lavori ed interventi di tipo urgente sui sistemi depurativi dei Comuni costieri calabresi è stata prorogata nuovamente” così scrive il Movimento 5 Stelle in una nota stampa.

Alla prima proroga scadente il 30 novembre dello scorso anno, ne sono seguite ben tre. Al 30 giugno 2016, poi al 30 settembre 2016 fino all’ultima del 31 dicembre 2016. “È la quarta proroga in un anno e mezzo – lamenta Laura Ferrara, eurodeputata del Movimento 5 Stelle, molto attiva sul tema -. La Regione Calabria continua a rinviare il problema. Mi chiedo, a questo punto, se abbia invece avviato le dovute verifiche per individuare le responsabilità sui ritardi da parte dei Comuni rispetto ai lavori da effettuare sugli impianti.

Questi fondi, oltre 8 milioni di euro, erano stati stanziati per tamponare un'emergenza, come si legge nella delibera del 3.6.2015 per "garantire il rapido avvio degli interventi... in vista dell'imminenza della stagione balneare al fine di scongiurare il verificarsi di criticità dello stato qualitativo delle acque marino-costiere e affrontare adeguatamente le esigenze legate ai carichi estivi”. Un'emergenza rinviata dall'estate al pieno inverno e con un anno e mezzo di ritardo. La Regione Calabria deve far chiarezza sulle motivazioni del mancato rispetto della convenzione da parte dei Comuni anziché concedere proroghe su proroghe. - continua la Ferrara. Questo sarebbe il vero cambiamento di rotta.

Si tratta di finanziamenti concessi in urgenza, così come gli ulteriori 6 milioni di euro stanziati nel giugno del 2016. Con la stessa urgenza – conclude l'eurodeputata – si sarebbero dovuti avviare concretamente i lavori di manutenzione, così non è stato e il risultato è stato sotto gli occhi di tutti i frequentatori delle coste calabresi nella scorsa estate e se si continua così non aspettiamoci un 2017 con un mare da bere”.