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Dissesto idrogeologico, Manno: “L’opera pubblica più importante è la prevenzione”

Calabria Attualità
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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Grazioso Manno, presidente del consorzio di bonifica ionio - catanzarese, indirizzata alle istituzioni. Nella missiva Manno scrive che “la manutenzione e la prevenzione del dissesto idrogeologico è la più importante opera pubblica”.

“La manutenzione e la prevenzione del dissesto idrogeologico – sostiene con convinzione Manno - è la più importante opera pubblica di cui la Calabria ha bisogno. Mai più, dunque, interventi in emergenza.”

“L’11 settembre 2000 era una splendida giornata di sole, con un caldo estivo ma, alla foce del Beltrame ( Soverato ), il paesaggio era spettrale. Il giorno prima, un tristissimo evento calamitoso aveva causato ingenti danni e, soprattutto, ben 13 vittime. E’ il caso di dire che “ne è passata di acqua sotto i ponti”, da allora. E prima e dopo Soverato, tante sono state le alluvioni che hanno colpito duramente la nostra terra e molti i danni subiti”. E Manno continua: “Ad ogni pioggia, pertanto, rimaniamo tutti col fiato sospeso con il timore che accada l’irreparabile. Moltissimi, e provenienti da più parti, sono stati nel tempo i gridi d’allarme; moltissime le dichiarazioni di buone intenzioni rilasciate subito dopo ogni episodio alluvionale: in realtà, purtroppo, pochissimo è stato fatto per la prevenzione e poco è stato fatto per finanziare progetti mirati.” Insiste Manno: “Dopo gli ultimi fatti molto gravi accaduti nei giorni scorsi, ritengo che non vi sia più tempo da perdere.”

“Apprezzando sinceramente, così come ho fatto in una mia nota del 26/11/2014, le dichiarazioni programmatiche del Presidente Oliverio, che ha messo ai primi posti “dell’agenda di governo” il problema del dissesto idrogeologico, vi è ora l’assoluta necessità di creare un vero piano di messa in sicurezza del territorio. L’ UOA “Difesa del suolo e dissesto idrogeologico”, appositamente creata, è lo strumento giusto per affrontare definitivamente la problematica in oggetto. Da tantissimi anni, insieme ad altri, tra cui mi piace citare gli Ordini dei Geologi, degli Ingegneri e degli Architetti, mi batto perché vi sia un’unica “Cabina di regia” alle dipendenze del Presidente della Giunta Regionale: questa Cabina finalmente oggi esiste”.

“Ho scritto e detto in passato, più volte con forza e determinazione: basta aspettare le puntuali alluvioni e, spesso, i tanti morti; è arrivato il tempo di prevenire; le risorse ci sono: è necessario solo spenderle in maniera oculata; i progetti per mettere in sicurezza il territorio ci sono; sono noti a tutti gli Enti ( tra cui i Consorzi di Bonifica ) in grado di realizzare tali progetti, con professionalità e tempi certi; basta con gli inutili convegni e con le altrettanto inutili passerelle; basta con le cervellotiche diagnosi, studi ed analisi fatte spesso in passato spendendo parcelle milionarie: conosciamo benissimo il territorio calabrese e cosa bisogna fare; basta con l’utilizzo indiscriminato di cemento armato; basta all’abusivismo sfrenato, spesso volutamente incontrollato; basta con gli interventi a pioggia, che non risolvono i problemi perché sono opere parziali finanziate solamente per accontentare gli amici degli amici; la Calabria frana ed ora basta con le chiacchiere!

“Sosteniamo con forza queste cose da 20 anni. Confido molto nell’azione del Presidente Oliverio: avendo avuto modo di parlare con Lui in più occasioni, ho constatato come abbia le idee chiare sulla necessità di mettere in sicurezza il territorio. Per quanto mi riguarda, anche noi abbiamo da sempre le idee chiare su questa importante problematica, convinti come siamo che nessuno sviluppo potrà esserci se il territorio crolla letteralmente alle minime piogge”. E Manno conclude: “Siamo dunque pronti a raccogliere la “sfida per difendere la nostra splendida Regione”, insieme alle Province ed assieme ai Sindaci ed agli Amministratori locali, vere sentinelle del territorio.

Infine, una importante sottolineatura: sulla difesa del suolo e sul dissesto idrogeologico non deve esserci “colore politico” perché, come vado sostenendo da sempre e quotidianamente, l’acqua non ha colore, la natura non ha colore, l’ambiente non ha colore, il futuro dei nostri figli non ha colore”.