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In piazza con i comici dell’arte, domenica a Serra San Bruno

Vibo Valentia Tempo Libero

La compagnia teatrale Circomare Teatro di Orte (Viterbo) sta svolgendo un tour estivo in vari comuni della Calabria grazie al contributo economico dell'Otto per mille della Chiesa Valdese, destinato come sempre ad attività culturali e sociali e non di culto e in stretta collaborazione con i comuni e le pro loco ospitanti.

La prima fase si è svolta dal 19 al 24 luglio e ha interessato i comuni di Morano Calabro il 20 luglio, Lungro il 22 luglio, San Marco Argentano il 23, Longobucco il 24 nella provincia di Cosenza. La compagnia si sposta ora nella provincia di Catanzaro per la seconda fase della manifestazione toccando i comuni di Sersale il 29 luglio al parco Gioco Arcobaleno, Tiriolo il 30 luglio a piazza Italia e Curinga il 1 agosto piazza San Giovanni; mentre il 31 luglio sarà a Serra San Bruno (nel vibonese). La terza fase della manifestazione si svolgerà poi dal 15 agosto al 21 agosto nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.

La compagnia è composta da cinque artisti: Mario Umberto Carosi, Alessandra Cappuccini, Luisa Ciavattini, Andrea Onori e Mariagrazia Torbidoni. Gag coinvolgenti, battute satiriche e travestimenti sono gli ingredienti vincenti della “formula Circomare” che, insieme a momenti di riflessione e spunti di valutazione sull’attualità e le sue distorsioni, costituiscono gli elementi fondamentali sui quali si basano i ritratti portati sulla scena dagli artisti.

Gli spettacoli, ispirati alla Commedia dell’Arte, al circo e alla contemporaneità, per la loro natura eclettica e rocambolesca sono adatti ad ogni tipo di pubblico: il romantico si unisce al farsesco, lo spettacolare al civile, la giocoleria alla teatralità.

Il risultato è un apprezzamento unanime di tutte le esibizioni che nascono con l’intento preciso di riproporre, in chiave moderna, una nuova Commedia dell’Arte che sappia coniugare il teatro civile contemporaneo alla tradizione dell’uso della mezza maschera. La finalità è quella di portare nelle piazze, insieme all’ironia ed al divertimento anche questioni di urgenza sociale, come le disparità e le povertà.