Antica Kroton. Ex vice sindaco: su Pitagora servono idee universali, non piccoli progetti localisti

12 aprile 2019, 16:00 Il Fatto
Antonella Cosentino

“Un’occasione del genere per la città non capiterà mai più. Ci vorrà la nascita di un nuovo Pitagora tra 2500 anni. L’occasione è troppo importante e banalizzarla o svenderla sarebbe davvero criminale perché, ribadisco, dovrebbe rinascere un nuovo Pitagora per far rinascere la città”.


A poche ore dalla presentazione ufficiale ed in pompa magna dell’Antica Kroton (LEGGI), l’ex vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Antonella Cosentino, che è stata una protagonista del progetto volto alla riscoperta degli immensi tesori archeologici di Crotone, ne sottolinea senza dubbio l’importanza dello stesso ma non diversamente anche i possibili “rischi” di “banalizzazione” dell’intero progetto.

L’ex assessore esordisce facendo sapere come per la serata di presentazione abbia ricevuto “una comunicazione via WhatsApp insieme ad altri”, e che conta di andarci.

Per la professoressa Cosentino, infatti, la cosa più importante è che il progetto possa essere realizzato” enel modo migliore per la città”.

Ma un altro aspetto fondamentale su cui si sofferma è però quello della comunicazione. Per l’ex assessore, infatti, si tratta di “sollecitare il mondo e non una dimensione cittadina, regionale o nazionale soltanto, così come pare stia accadendo già dagli esordi, e per farlo, a suo dire, dovrebbero essere trovati dei comunicatori e delle figure che possono veicolare nell'ambito più alto della cultura mondiale il messaggio degli scavi e, quindi, della rinascita dell'antica Kroton”.

Cita, ad esempio, figure come Alberto Angela, il nuovo Re Mida della divulgazione culturale, conduttore di importanti trasmissioni sulla Rai, come Quark e ultimamente “Meraviglie”, un viaggio per immagini alla riscoperta proprio dei tesori del Bel Paese.

Un nome non a caso quello di Angela, eccellente e accreditato conduttore scientifico, personaggio che all’epoca delle sue competenze assessorili - ovvero fino a quando non venne defenestrata da un rimpasto di giunta mai spiegato - la Cosentino aveva preso in seria considerazione come testimonial dell’Antica Kroton, nell’ottica proprio di una internazionalizzazione dell’attività comunicativa.

Un’aurea di internazionalizzazione che oggi, sfogliando almeno il programma fornito dall’amministrazione comunale, pare non si respiri affatto.

Il “lancio” dell’atteso progetto sarà difatti affidato a figure per così dire di caratura locale o giù di lì: per esempio - e opportunamente - all’attuale assessore alla Cultura del Comune pitagorico, Valentina Galdieri; o al Direttore del Segretariato Regionale della Calabria Salvatore Patamia, e al Rettore di una seppur nota facoltà telematica privata, Alessandro Bianchi.

A seguire, i racconti affidati a Francesco De Marco e Stefania Malerba, consulenti di fresca nomina da parte dell’house providing dell’ente, quella Crotone Sviluppo a cui il Comune ha affidato la gestione delle iniziative comunicative e di marketing del progetto e su cui varrebbe la pena, sempre da parte dell’ente, esplicitarne le precipue competenze in tal senso: solo per ragioni di trasparenza, ovviamente.

Contributi saranno offerti poi da Gianluca Tagliamonte, Direttore del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Unisalento di Lecce, con cui il Comune pitagorico ha siglato a marzo scorso un’apposita convenzione per “un’azione organica e sistematica finalizzata alla realizzazione delle attività del programma di ‘Valorizzazione dell’Antica Kroton e del sistema ambientale, turistico e culturale da Crotone a Capo Colonna”, riservandosi di redigere un “successivo accordo attuativo” con il quale “saranno disciplinati gli eventuali oneri finanziari che potranno derivare dalle attività, comprese borse di studio ma anche l’affidamento “di incarichi di collaborazione” (sic).

A seguire Gino Mirocle Crisci, Rettore dell’Unical di Cosenza oltre che a suo tempo presidente della società partecipataCultura e Innovazione Scral” (LEGGI), e Leonardo Sonnoli, Graphic Designer e Professore dell’ISIA di Urbino, l’Istituto superiore per le industrie artistiche.

Dulcis in fundo le conclusioni dei padroni di casa: il sindaco Ugo Pugliese e la consigliera regionale Flora Sculco e a chiudere “l’ospite d’onore”, il governatore Mario Oliverio.

Tornando ad Antonella Cosentino è la stessa ad augurarsi che possano essere “portati avanti con altrettanta accuratezza gli scavi, gli studi relativi e tutte le opere … ad essi collegate che devono far rinascere la città dal punto di vista urbanistico”.

Sebbene l’ex assessore non si occupi più di Antica Kroton dal giugno dello scorso anno, ovvero da quando non fa più parte della Giunta, e che dunque non sia informata sul come si stia procedendo in tal senso, ricorda però come allora ci abbia lavorato al progetto, mettendosi già in contatto “con persone che permettevano di accedere a dei giornali e delle riviste nazionali, tipo ‘Panorama’ e ‘Rete4’, in modo che ci fossero tutta una serie di servizi” sull’iniziativa.

Così come aveva “proposto anche la creazione di un centro di formazione per i giovani, che non riguardasse però solo l'archeologia ma anche l’utilizzo della tecnologia in ambito digitale” relazionandosi con giovani ex studenti che lavorano nell’ambito internazionale a Seattle e con la Amazon, “perché potessero essere i portatori qui di un’azione di formazione nelle ultime classi della secondaria superiore”.

Infine, l’ex vice sindaco non dimentica ed anzi ribadisce come questa potrebbe essere un’occasione “per far fare il salto culturale alla città” anche puntando “alla formazione per quanto riguarda l'archeologia e la storia antica e del digitale”.

Da domani, di certo, si vedrà se Antica Kroton sia solo “una distrazione di massa” come ha sostenuto la senatrice M5S Margherita Corrado o se - come ha invece esordito la Cosentino - bisognerà effettivamente aspettare altri 2.500 anni perché Crotone abbia un’altra possibilità.