Crotone. Akrea, ovvero l’ordinario che diventa straordinario con le pulizie “speciali”

29 dicembre 2018, 17:04 Imbichi

Ricompaiono dei bei manifesti targati Akrea per tutta la città. La popolazione viene avvisata di una pulizia “straordinaria” che partirà a cavallo di capodanno, nella quale verranno impiegati i tredici lavoratori ex Akros recentemente riassorbiti in organico. Ma più che una pulizia, c’è da sperare in un vero e proprio cambio di rotta.


di Francesco Placco

Il sito dell’Akrea è stato finalmente aggiornato. Se fino a questa estate l’ultimo caricamento risultava essere del 2013, è dai primi di Novembre che un solerte impiegato si prodiga ad inserire testi e notizie sull’operato di Akrea in città, come la pulizia delle spiagge e gli scatti in notturna.

Non c’è che dire: ottimo! Anche se il sito è ancora lontano – lontanissimo – dall’essere a norma di legge (la sezione “trasparenza” è vuota, mancano i bilanci, i concorsi, il patrimonio mobiliare ed immobiliare e tutto il resto) è comunque un inizio.

L’utilizzo – finalmente – di un canale di comunicazione ufficiale composto da sito web e pagina social di per sé è già una cosa straordinaria. Ma non basta: in questi giorni Akrea ha ampiamente pubblicizzato una serie di interventi di pulizia, lanciando l’operazione “Pulire per Stupire” (LEGGI), che consiste in sedici settimane di pulizia straordinaria.

Il piano ha un duplice utilizzo: impiegare, seppur temporaneamente, i tredici ex dipendenti Akros recentemente riassorbiti in organico (LEGGI) dopo anni di proteste, ed essere propedeutico all’avvio, nei primi mesi del 2019, della raccolta differenziata.

La squadra è stata subito rinominata “brigata ecologica”, e si occuperà del verde pubblico, della pulizia delle strade e della raccolta di rifiuti dai cestini.

Operazioni di ordinario svolgimento che a Crotone diventano straordinarie e necessitano di essere pubblicizzate. In fondo all’Akrea hanno problemi ben più grandi da affrontare rispetto alla pulizia delle strade ed alla cura del verde pubblico: i rifiuti.

Tra impianti inefficienti (LEGGI) e frequenti blocchi del conferimento rifiuti (LEGGI), la gestione degli RSU è un problema annoso in città, complice anche una scarsa collaborazione dei cittadini e dei commercianti (LEGGI). Va così che si finisce frequentemente con i cassonetti circondati di rifiuti, e queste feste natalizie ne hanno dato una triste riprova.

Ma il 2019 potrebbe essere l’anno della svolta. Raccolta rifiuti, pulizia, verde pubblico… manca sola la differenziata. Mentre i dati raccolti e pubblicati dall’Arpacal dimostrano un drastico calo della percentuale di differenziata (QUI), l’unica cosa ad aumentare sono i comunicati sul suo “imminente” avvio.

Di raccolta differenziata a Crotone se ne parla dal 2009, e la soluzione “porta a porta” doveva partire addirittura nel 2011 (LEGGI). Ma non se ne fece nulla.

L’impegno venne rinnovato nel 2014 (LEGGI), e si perse nuovamente per strada, fino a divenire cavallo di battaglia di Ugo Pugliese, con tanto di Rocco Gaetani che parlava di “un avvio imminente”, che avremmo riscontrato “nell’arco di qualche settimana”.

Ma sono passati due anni dall’annuncio, e nel frattempo abbiamo riscontrato solo un esposto alla Corte dei Conti (LEGGI) per via dei fondi investiti in un servizio (LEGGI) del quale non possiamo usufruire. Ma quanto meno, abbiamo un nuovo annuncio: il 2019 sarà l’anno della differenziata. E noi, come al solito, ci facciamo un bel nodo al fazzoletto.

Le domande sono tante, e le perplessità sono ancor di più. Il sentimento di sfiducia nell’operato di Akrea è alto, viste anche le numerose vicende spinose tra nomine (LEGGI) e comunicatori (LEGGI), ed il passato non proprio brillante della municipalizzata oggi in-house.

Ma in fondo, alla popolazione interessa che il sistema funzioni, e che sia in grado di produrre e garantire una città pulita. Anche perché, attualmente, i servizi di Akrea ci costano cinquecento mila euro al mese (ovvero sei milioni all’anno).

Il piano di pulizia straordinario, che si occuperà di espletare dei servizi che Akrea dovrebbe già garantire, è un buon inizio, e si spera che possa finalmente trasformarsi da “straordinario” in “ordinario”.

Tuttavia, i problemi atavici dell’azienda non verranno “spazzati via” da una semplice operazione di pulizia, e rischiano di rimanere incrostati come i rifiuti sull’asfalto nei pressi dei cassonetti.