La sconfitta politica della senatrice pentastellata Margherita Corrado e la risata beffarda di Vittorio Sgarbi

19 settembre 2018, 12:12 Politica.24

L’eco di una risata beffarda giunta fin sugli spalti ultras della curva sud, platealmente rimandata in diretta all'inizio, alla fine e tra il primo e secondo tempo nella partita Crotone Verona? Potrebbe essere questo l’audio, già ascoltato da molti parlamentari in aula e fuori proveniente dalle stanze del critico Vittorio Sgarbi, da rimettere in onda durante la prima partita ufficialmente legittimata da una sentenza in carta bollata dal Tar Calabria, dopo la richiesta di chiusura dell’impianto avanzata sia dalla senatrice pentastellata Margherita Corrado che dal suo nuovo e sorprendente supporter dr. Pagano, dirigente Mibact. E di rimando oltre al riso dell’uomo di Tracia, anche il 'piantolino' disinvolto della senatrice grillina.


Vito Barresi | Politica. 24

A giudicare dalla sentenza del Tar che ha dato ragione al Sindaco di Crotone e alla dirigenza della squadra rossoblù (LEGGI), la sconfitta politica rimediata dalla senatrice pentastellata Margherita Corrado è davvero pesante.

Se ne avvedranno anche a Roma che questa sentenza ha di fatto messo in discussione tutta la sicumera pseudo pubblicistica della Corrado?

Come si sa la politica è, al netto delle porcherie del vecchio ceto politico, comunque una cosa seria che non può certo essere affrontata e sostenuta raccontando favole e fiabette nei quattro cantoni, cioè tra i portoni della vecchia città.

Tutto questo è certamente positivo ma in ogni caso non bastevole per affrontare la lotta politica e la cruda dialettica degli interessi, dei conflitti, delle battaglie contro tutte le caste, le lobby e gli affarismi locali e regionali che ruotano tra i vari siti e presidi archeologici della Calabria e di Crotone. Ci vorrebbe molto, ma molto di più.

Perché questa volta tra la favola e la realtà, anche grazie alle curiose convergenze tra coloro che un tempo erano due litiganti, Corrado e Pagano, ci troviamo di fronte a qualche terzo che gode, dopo un atto giudiziario che stabilisce, purtroppo, ragione per una sola parte, e cioè per lo spettacolo sportivo e le sue sponde di profitto e affari, infliggendo ancora una volta, dopo l’edilizia e l’urbanistica e i fondi europei, una sconfitta al senso del bene comune che si chiama archeologia e tutela dei beni culturali.

Insomma, un autentico autogol.

Il Tar infatti ha smentito apertamente quelle che ora tutti in Calabria, e a Roma con in testa Vittorio Sgarbi, chiameranno sbrigativamente e spregiativamente, le ‘chiacchiere’ della senatrice Corrado, giudicando come pretese infondate gli atti della parte pubblica e ministeriale, con ricorsi presentati contro, in quanto all'Ezio Scida “le strutture amovibili non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici e la circostanza non appare contestata; il Mibac non ha dimostrato e nemmeno enunciata l’esigenza di effettuare interventi di valorizzazione”.

Dal punto di vista politico e parlamentare bene farebbe la senatrice Corrado a rendere conto agli elettori e ai vari raggruppamenti locali del Movimento 5 stelle del perché si è giunti a tale gravissimo smacco.

Magari giustificando alla pubblica opinione la sua condotta operativa in qualità di parlamentare, a proposito del ruolo di vigilanza e di sorveglianza da Lei esercitato nei confronti del dirigente del Mibact dr. Pagano (con cui la lega un procedimento giudiziario,che non si comprende se sia stato archiviato dopo la sua elezione in Parlamento o sia ancora aperto, per diffamazione aggravata, ecc.).

Un comportamento quanto meno doveroso da parte della Corrado che gode attualmente dei benefici diretti e personali di una carica parlamentare che è soprattutto frutto di tante lotte storiche in difesa dell’archeologia crotonese e calabrese, esito diretto, e speriamo non strumentale né strumentalizzato dell’impegno di associazioni e personalità che tanto hanno fatto per la tutela dei beni culturali in un ambiente ostile e refrattario come quello locale e regionale.