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Archeologia, Pagano merita un premio. O forse no! Quando anche al Mibact vengono i dubbi …

9 ottobre 2017, 12:53 Sr l'impertinente

“Il mondo è una perpetua caricatura di se stesso: in ogni momento è la presa in giro e la contraddizione di ciò che finge di essere” sostiene George Santayana e come dargli torto se si pensa a quanto accade a Crotone. Quando si parla di contraddizione, di poca coerenza, di corto circuito con la logica, una delle indiscusse protagoniste di questo ambito è la deputata e sottosegretaria al Mibact, Dorina Bianchi. L’esponente di Governo, nota per il suo stile nomade in politica (nel senso della sua vocazione a girovagare), infatti, negli ultimi giorni è stata coinvolta in una vicenda che definire paradossale è poco.


di Sr* l’impertinente

Per Any Rand, “le contraddizioni non esistono. Se pensate di trovarvi di fronte a una contraddizione, ricontrollate le vostre premesse. Scoprirete che una era sbagliata”. Dorina Bianchi deve essere una sua fan.

Veniamo ai fatti. Nelle redazioni della stampa crotonese è arrivata una nota in cui si annunciava l’assegnazione del premio di archeologia subacqueaGino Cantafora”, istituito in memoria dell’archeosub pitagorico.

A seguire, un comunicato dello stesso ministero, appena un giorno prima dell’evento, che segnalava la presenza, alla premiazione, del sottosegretario Bianchi: anche se, alla fine, non c’è andata.

La cosa incredibile, però, non è questa ma è il fatto che tra i tre nominativi che dovevano essere premiati c’era anche quello di Mario Pagano, direttore della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Crotone, Catanzaro e Cosenza.

“È tutt’uno che si dica il vero o il falso: sia l’uno sia l’altro vengono contraddetti” sosteneva Johann Wolfgang Goethe; gli fa eco Cicerone: “Siamo pronti a contraddire senza ostinazione e a lasciare, senza adirarci, che altri ci contraddica”.

Il premio in questione, promosso dall'ispettore onorario del Mibact Paolo Nereo Morelli, è destinato a chi si è distinto in materia di tutela e valorizzazione dei beni archeologici.

Ed effettivamente, sul fatto che Pagano si sia distinto in quest’ambito non c’è il minimo dubbio; qualche dubbio, invece, sorge sull’utilità della sua azione sul territorio crotonese, di cui ha dato conto perfino la stampa nazionale.

Con una tempestività altrettanto sconcertante, come se non bastasse ciò che giornali di tutta Italia avevano detto e scritto sulle imprese dello stesso Pagano, il premio arrivava dopo una puntata delle Iene in cui si metteva in evidenza la vicenda dell’editto emesso nei confronti dell’archeologa Corrado.

Come sottolineava Ugo Ojetti “i proverbi o ripetono logore verità con l’aria saputa di chi vedendo il sole t’avverte che è giorno, o si contraddicono l’un l’altro tanto bene che alla fine la così detta saggezza dei popoli sembra riassumersi in una massima sola: − Regolati come ti capita, ché forse avrai ragione”.

Ed un rigurgito di buon senso è sopravvenuto anche agli organizzatori dell’iniziativa che, alla fine, Pagano non l’hanno più premiato, anche perché qualcuno (Il Quotidiano del Sud) ha fatto notare, quanto meno, l’inopportunità della cosa.

Il premio era stato annunciato all’interno dell’ampio programma di promozione del turismo archeologico itinerante tra cui rientra anche la valorizzazione dei beni archeologici.

Per la cronaca neanche la sottosegretaria Bianchi si è fatta vedere nella sede dell’Area Marina protetta, dove l’evento si è svolto, anche perché, probabilmente, si sarà resa conto che si stava premiando un dirigente che, per la sua attività, è indagato dalla Procura di Crotone.

Per Joan Fuster, “a ben pensare, ciò che in realtà ci infastidisce non è che gli altri ci contraddicano, ma che ci dimostrino che siamo noi a contraddirci”. Ed in questo campo, Crotone, ha esponenti tali da poter dare lezioni all’universo mondo.

*simbolo dello stronzio