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Solstizio d’estate su stagioni scadute | Venturino Lazzaro

Cari amici buona domenica. Un'altra stagione è andata. Col caldo arriva anche la noia, la pigrizia, l'attesa, e un poco d’ansia. Abbiamo chiuso davvero forte l'altro giorno con la "Lectio" sui Sepolcri foscoliani, molla e pretesto per una opportuna riflessione sull'importanza di mantenere in vita un ideale, un anèlito, un esempio.


Venturino Lazzaro | Cambio Quotidiano Social

Una sorta di promemoria su ciò che (ogni tanto) dovrebbe essere ripreso, copiato, o almeno ricordato, almeno rimpianto. Gli esempi sono importanti, e devo riconoscere che un vasto campionario lo ritrovo ogni giorno, senza andare al camposanto, camminando col mio cane, per strada, o leggendo il giornale o anche solo ricordando delle facce con le quali ho incrociato lo sguardo o l'esistenza.

Conosco facce che sono sarcofagi ambulanti, tombe respiranti che mi ricordano che è meglio darsi da fare, chè presto sarà tardi. Conosco obelischi all'inèdia, alla noia, all'apatìa, ma anche monumenti al sorriso, alla freschezza, alla gioia sfrigolante. Vedo, ogni tanto, chi mi ricorda lòculi angusti in cui riposa l'odio, l'asprezza, il rancore immotivato, ma conosco anche qualche rara stele di simpatia, intùito, tolleranza.

Conosco qualche raro sacello di prontezza, intelligenza, ardore, e per fortuna anche qualche (ancor più raro) sacrario dedicato alla bellezza, al fascino, alla competenza. Non ho bisogno di antiche lapidi per ricordare che c'è chi àlita intolleranza, acredine, miseria, piuttosto avrei bisogno di convincermi che intraprendenza, disponibilità, condiscendenza, non sono solo oggetto di epitaffi e commemorazioni.

No, l'incanto, la magìa della capacità e dell'estro, della fantasia, non sono solo urne o sepolture, e l'abilità, la saggezza, l'intelletto non sono solo oggetto di mesti necrologi. E la sagacia, l'allegria, la leggerezza, poi, non sanno (non possono) morire. Mi preparo alla sosta, al riposo (spero temporaneo), e per celebrare il solstizio vicinissimo, già predispongo le padelle per surici, alici e una grande frittura di paranza (un vero altare alla fragranza, al buonumore, all'eleganza). Buon pranzo. E buona estate.