Genti di Calabria, Atlante in anteprima al Consolato d’Italia a Colonia

#GentidiCalabria è un progetto editoriale multimediale. Un Atlante fotografico Umano fatto di volti, fisicità, posture di Genti di Calabria, a cura del Maestro Pino Bertelli. Circa 230 foto di calabresi in un atlante di geografia umana che vuole raccontare la Calabria e più in generale i Sud del mondo attraverso i volti della sua gente.


Niente paesaggi, niente cartoline di Calabria, nessuna composizione, perché Genti di Calabria vuole raccontare, con le sue figure umane, la storia, lo splendore, la sofferenza, la ricchezza, la povertà e la speranza di un popolo del Mediterraneo che non deve rassegnarsi agli eventi ma costruire il proprio destino proprio come quei volti parlanti ci suggeriscono.

La Prefazione è a cura di Oliviero Toscani, Luigi Maria Lombardi Satriani, Luigi la Rosa e Hubertus von Amelunxen.

Genti di Calabria è anche un Docu-film “I colori del cielo” che racconta il viaggio di Pino Bertelli nella nostra Calabria, ispirato dalle letture dei più noti autori calabresi, da Campanella a Gioacchino da Fiore , da Corrado Alvaro a Bernardino Telesio, e desideroso dunque di conoscere di persona un popolo così misteriosamente affascinante e ricco di storia, di cultura, di vissuto, preso ad esempio di tutte le culture del Sud, che seppure diverse, sono accomunate dall’appartenenza ad un Mediterraneo fatto degli stessi suoni, colori, odori.

Il Docu- film raccoglie oltre 150 interviste e testimonianze di “Genti di Calabria” su tematiche di attualità, quali la famiglia, il fenomeno dei migranti, l’omosessualità, il rapporto uomo-donna la terra di Calabria e altro ancora, riprendendo con le dovute cautele che il caso richiede, il lavori di Pasolini realizzati nel 1959 e nel 1963 riproponendo interviste di strada sugli stessi argomenti.

Le interviste, così come le foto, sono state realizzate in giro per la Calabria, da Praia a Mare a Reggio Calabria lunga la costa tirrenica, da San Luca a Corigliano lungo il litorale ionico, senza tralasciare le aree interne di collina e di montagna, di origine grecanica così come quelle che ancora conservano tradizioni arberesh. Indistintamente rappresentate sono tutte le categorie sociali nonché tutti coloro che vengono etichettati come “diversi”.

Il libro e il Docu-film saranno a sostegno della cultura meridionale.

Scrive Pino Bertelli
….“A noi non interessa nulla della fotografia corrente, civile, impegnata, democratica, mercantile, amatoriale ecc., ciò che importa per noi è lavorare sull'immaginario dal vero, raccontare l'uomo o la donna non per quello che si vedono ma per quello che sono e come stanno al mondo. Qualsiasi persona (qualsiasi diversità) ha diritto alla bellezza (anche perduta), ciò che importa è respingere dappertutto l'infelicità. E il diritto alla bellezza, quindi alla giustizia, non tiene conto né di un necessario succ esso né di un eventuale consenso... per la libertà, come per l'amore, non ci sono catene! La libertà (non solo in fotografia ma anche nella vita) non si concede, ci si prende! La bellezza è l'ultima fermata prima del paradiso in terra! La bellezza seppellirà tutti, ma con grazia.

Proponente: Associazione Culturale Suoni & Luci