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SALDI SENZA FILE. Il Commercio Italiano caduto nelle Reti di Amazon

Vito Barresi
Cambio Quotidiano Social


Mentre i politicanti (con annessi direttori di giornali e radioTv di stato in bolletta) al seguito del trio Lescano Mattarella-Gentiloni-Renzi si preparano ad adottare misure draconiane e ostracistiche nei confronti dei social web e della libera manifestazione del pensiero (art.21), gli stessi uomini di governo danno prova di infischiarsene, tipo alla stai serenamente tanto per noi la barca va, del drammatico crollo delle vendite al dettaglio che si è registrato durante le festività natalizie e fine d’anno. L’intera filiera del commercio, che dalle bancarelle di strada va fino alla Grande Distribuzione Organizzata, è stata messa fuori gioco da un ennesimo calo delle vendite che d’inizio inverno ha visto praticamente vuoti i negozi, disertati sempre di più da una folla svanita e solitaria. Magici momenti di un tempo, il sentimento del dono e della festa collettiva, sono scomparsi improvvisamente, attimi che non torneranno mai più, per altro funestati dal solito e ormai titanico bollettino di guerra radiotelevisivo che va dalle sempre incombenti bombe d’acqua agli spaventosi thriller dei Tir assassini, una vera e propria campagna terroristica di stampo mediale, infarcita come un pandoro di paura, un panettone al gusto d’ansia, un torrone d’angoscia e pregiudizi irrazionali, alimentata e orchestrata da televisioni rimaste totalmente a secco di telespettatori e da giornali di regime ormai letti e riletti, più o meno alla sola e noiosissima rassegna stampa di una RadioTre, appaltata in tempi remoti, a un sodale di Bertinotti che resiste a tutti i cambiamenti di governo, con indici di ascolto da artico sottozero. Insomma una vecchia orchestra di tromboni sfiatata che ha costretto milioni di italiani a rinchiudersi nelle proprie case, disertando le piazze e le solite passeggiate, persino snobbando i cinema dei mitici cine-panettoni, glissando, molto sapientemente e igienicamente, il solito pistolotto di fine d’anno di un Presidente, che ha portato al grado più basso, mai registrato nella storia tele-repubblicana, l’auditel quirinalizio, quest'anno finalmente non superiore al 29% di share. Sono poi queste le verità senza post, i numeri che indicano le tendenze reali della società e dei consumi di massa, che sono poi anche quelli utili per comprendere e ci dicono, non solo dove sono andati in giro, in queste settimane, gli italiani che hanno spontaneamente rifiutato di accettare la logica del come se vivessimo nella tetra atmosfera di pre-allarme permanente, quasi una eco patetica delle storiche contraeree e dei rifugi di mussoliniana memoria, in che direzione si sarebbero ormai ineluttabilmente incamminati per liberarsi, finalmente, di tutti questi troppi fantasmi del passato.


A Piacenza, quartier generale della logistica del Nord Italia, in circonvallazione con la rete autostradale A1-A21 e collegati dalla Milano-Bologna sul fronte ferroviario, oltre cinque milioni di metri quadri sono stati destinati alla movimentazione merci, più di mille aziende tra manovre di piazzale e trasporti, quasi 6.500 occupati e, ancor più, a Castel S.Giovanni, al nuovo centro direzionale di Amazon, 50 mila metri in un unico spazio, binario ferroviario a fianco degli ingressi, questa mastodontica piattaforma al servizio degli spedizionieri H24, è saltata per ben tre volte consecutive nell’ultimo mese di dicembre.

Un triplice black-out dovuto all’inatteso ‘sold-out’, il boom delle vendite per corrispondenza del colosso globale delle vendite online. Altro che mettere la museruola al web e ai social. Invece di farsi le pippe sulle post verità questi politici della ‘Generazione Alfano&Minniti’ dovrebbero andare davvero in Val Padana per capire come è cambiata la testa e la tasca degli italiani che consumano, che comprano e vendono, insomma che fanno economia in modo moderno.

L’acme dell’eCommerce in versione italiana, il punto culminante delle spedizioni è stato toccato esattemente il 19 dicembre, quando come in ogni angolo del mondo anche qui il dispositivo Echo Dot, con milioni di acquisti dal lancio, ha conquistato il titolo di prodotto più venduto. Più del 72% degli utenti Amazon in tutto il mondo ha ordinato i regali da mobile.

Il big player dell’eCommerce, avvalendosi dell’app per device mobile Prime Now riesce a consegnare nel giro di qualche ora beni di largo consumo quali la frutta, la verdura, acqua in bottiglia, pane, caffè e carne, prodotti per la cura della persona e della casa, nonché i tradizionali articoli da commercio elettronico, come videogiochi, libri, tablet, smartphone e attrezzature sportive. Con 26.000 referenze a scaffale, il servizio permette di ricevere di merce comprata nei supermercati Unes e NaturaSì, conseguendo il primato della spedizione più veloce durante le festività, evadendo un ordine con consegna effettuata a un cliente di Milano in 10 minuti e 53 secondi. Tra i regali best-sellers per il capoluogo lombardo si piazzano il gioco Indovina Chi?, il tablet Fire, il Diffusore Bluetooth portatile JBLGOBLK e il videogioco FIFA 17.


Tecnologia e servizi logistici: questo il segreto per spingere i consumi in avanti nonostante il calo delle vendite e la crisi economica.


Sul web non si acquistano solo biglietti, viaggi, libri elettronici e musica digitale ma anche e sempre di più abbigliamento, calzature, televisori e computer, telefonini e libri stampati. Lo sviluppo della logistica e dei trasporti, con sistemi di tracciabilità molto sofisticati, in base al connubio tra informatica e logistica è stato in pochi anni poderoso. E insieme vettori stradali si sono adeguati anche tutti i sistemi di pagamento, aumentando il livello della sicurezza. Paypal, carte di credito, ricaricabili per arrivare all'addebito diretto sul sito di home banking. con un incremento impressionante delle transazioni online.

Che il commercio sia ‘caduto’ nella rete di internet e del web non sarebbe neanche un danno per il commercio al dettaglio, quello fatto del classico scambio empatico, la relazionalità calda e simpatetica che si instaura sul mercato reale tra acquirente e venditore se ci fossero adeguate misure altrettanto innovative e incentivanti, specie per quel che riguarda l’incidenza fiscale e lo sgravio delle spese fisse, le agevolazioni della banda larga e quant’altro. Ma con questi governi fotocopia non c’è nulla da aspettarsi se non la solita solfa ideologica e brezneviana di una crociata anacronistica. O persino un prossimo pogrom contro il web, l’eCommerce e i social in odore di grillismo.