Non invadere lo spazio sottostante. Medici in Calabria tra gatti selvaggi e sanità sperduta

ANGELO BROCCOLO | Medico
Coordinatore Regionale Sinistra Italiana
CAMBIO QUOTIDIANO SOCIAL ONLINE


Secondo una collega sono un tipo poco propenso all'ordine (ed alla disciplina) perché invado lo spazio sottostante nell'apporre la firma… Credo abbia ragione ma non per il motivo di cui sopra… Mi è sembrato che in giro per il pianeta ci siano situazioni piuttosto cruente od almeno tali da richiamare l'attenzione rispetto ad uno scarabocchio su un registro, e che una laurea in medicina dovrebbe rendere un pochino più partecipi di quanto accade attorno a noi, almeno di quanto non susciti il gatto che gironzola pigramente, la "padrona" mi suggerisce questa ipotesi: della serie tale gatto tale padrona, o forse viceversa... A volte davvero ho difficoltà a comprendere come passi la vita tanta parte dell'intellighenzia loco-regionale... Mai visti, in tantissimi di loro in una edicola o una libreria, mai incrociati ad una manifestazione pubblica, su qualsiasi argomento: ambiente, territorio, criminalità, lavoro, migranti, donne, sanità... (Sic) niente... ma dove stanno?


Maggioranza silenziosa. E che silenzi! Come se il mare inquinato fosse quello di casa mia oppure come se non dovessero alle lotte che negli anni ‘70 hanno portato al SSN il loro tranquillo posto di lavoro pubblico. Sai che meraviglia un sistema sanitario con assistenza indiretta ovvero con il "libretto" in mano all'utente...

Ma loro in quel periodo che facevano? Studiavano, dopo in tanti cercavano a colpo d'occhio una tessera giusta (andavano forte quelle con lo scudo crociato ed il garofano) ed ora… che schifo... tutti uguali.


Un cazzo! Allora ci furono diecimila arresti tra i giovani che lottavano (giusto o sbagliato che fosse) e voi eravate dei banali crumiri. Dunque, alla fine l'ho guardata, ho accarezzato la sua vanità facendo finta di aver capito. Ma ho aggiunto: non ho fatto la terza elementare. Per un attimo non ha realizzato, e nemmeno dopo. E che significa? Niente, che non mi sono abituato a scrivere sulle righe piccole. Via dalla seconda alla quarta… righe grandi ed eccomi qua a destabilizzare l'ordine e la disciplina del registro.

Mi dice che non può crederci. E dopo aggiunge: ne basta uno che non segua la linea. Giusto a volte e basta uno per rompere la banalità dell'ordine costituito sul privilegio e la stupidità. Basta un piccolo fiammifero per dar fuoco alla grande prateria, diceva Mao non Miao.

Mi raccomando collega, non è il nome del mio gatto, anzi non ho neppure un gatto. E' il nome del Grande Timoniere. Si è guardata attorno, ha sorriso con i suoi denti in zirconio ed ha detto: sei proprio un drago.