Ambiente. Giordano: "Centomila metri cubi di fanghi industriali sotto il fiume Oliva"

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"La stima e' senz'altro per difetto, ma pensiamo che sotto il fiume Oliva ci siano almeno centomila metri cubi di fanghi industriali". Lo ha detto all'AGI il Procuratore di Paola, Bruno Giordano, commentando i lavori di carotaggio che si stanno compiendo lungo il fiume Oliva, nei comuni di Amantea, Serra d'Aiello e Aiello Calabro. Resi indispensabili a seguito di diverse segnalazioni della presenza di presunto materiale tossico nella zona e a seguito di alcune relazioni medico-scientifiche che avevano fatto emergere una casistica insolita di morti per tumore in quell'area. "Abbiamo ancora lavori di carotaggio per 3 o 4 giorni, poi potremo iniziare il lavoro di analisi dei detriti campionati", ha aggiunto Giordano, che gia' aveva commentato, nelle scorse settimane, quanto ritrovato, escludendo ogni dubbio sulla presenza dei fanghi. Dalla Procura di Paola si precisa che oggi sono anche terminati i carotaggi sulla collina che contiene una cava in cui si sono misurati valori anomali di radioattività. Nella zona si sospetta possano essere stati smaltiti in maniera fraudolenta rifiuti industriali provenienti da altre regioni. Alcune fonti li misero in relazione con una presunta "nave dei veleni", la Jolly Rosso, che si areno' nel dicembre del 1990 a pochi chilometri dal luogo delle ricerche, sulla spiaggia di contrada Formiciche di Amantea, sul Tirreno cosentino.

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