Lavoro. Calabria IT: nessun riscontro, si valuta di bloccare tutte le attività

Calabria Attualità

“I lavoratori di Calabria IT dopo 13 giorni di protesta, durante i quali è stato attuato esclusivamente un mero rallentamento delle attività lavorative, per grande senso di responsabilità verso l’utenza, non avendo ricevuto nessun riscontro alle loro rivendicazioni, e non percependo da mesi il pagamento degli stipendi e dei contributi, stanno valutando di bloccare tutte le attività lavorative. – Lo comunicano in una nota le segreterie regionali Cgil Cisl e Uil, le segreterie regionali di categoria Fisac Cgil Fiba Cisl e Uilca Uil, le Rsa di Calabria IT Fisac Cgil - Fiba Cisl - Uilca Uil -

A tale drastica e dolorosa decisione si addiverebbe anche in considerazione del permanente clima di strumentalizzazione che il Commissario liquidatore sta operando di concerto con Fincalabra e nel silenzio assordante della Giunta regionale.

In tale ottica vanno interpretati i gravi atti consumati negli ultimi giorni quali l’uso distorto di istituti contrattuali, agiti in modo da creare aspettative false e divisioni tra i lavoratori (vedi distacchi “a tempo indeterminato”).

Tutto questo nel mentre, con grande irresponsabilità, le attività in essere di Calabria IT sono messe in discussione da scelte gestionali dai contenuti inaccettabili come ad esempio la mancata copertura di adempimenti contrattuali e legislativi dalle pesanti ricadute anche sul personale distaccato.

Forte permane la preoccupazione e la tensione tra i lavoratori, i quali auspicano una immediata cessazione di ogni strumentalizzazione e la piena applicazione della legge.

Nessun cedimento rispetto al dettato della L.R. 24/13 (e successivi emendamenti). I 131 lavoratori di Calabria IT dovranno essere trasferiti tutti e contemporaneamente a Fincalabra Spa, senza soluzione di continuità e soprattutto senza alcuna deroga o privilegio.

A tal proposito, per chiedere direttamente al Presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, l’immediata applicazione della legge e la piena tutela di tutti i lavoratori, senza alcuna discriminazione, le RSA aziendali, con il pieno, totale ed incondizionato appoggio delle confederazioni regionali confederali e di categoria hanno deciso di proclamare una giornata di sciopero con manifestazione davanti a Palazzo Alemanni per giovedì 23 gennaio p.v.”