Carabinieri: celebrazione in onore della Virgo Fidelis a Catanzaro

Catanzaro Attualità

La devozione a Maria Virgo Fidelis, che nel 1949 papa Pio XII proclamò patrona dell'Arma dei Carabinieri, fissandone la celebrazione il 21 novembre, giorno della presentazione di Maria Vergine al Tempio, è così forte nell'Associazione Nazionale Carabinieri sezione “Giuseppe Arruzzo” Catanzaro tanto che la stessa, diretta dal Presidente Ten. Maurizio Arabia e rappresentata per l’occasione dal vice presidente, Brigadiere capo Michele Iuliano, dal direttivo e da un nutrito gruppo di carabinieri in congedo e benemerite, non poteva mancare alla solenne cerimonia religiosa celebrata in occasione della festa dall'Arcivescovo metropolita della diocesi Catanzaro–Squillace, S.E. Monsignor Vincenzo Bertolone, nel Duomo di Catanzaro.

Alla celebrazione in onore della Virgo Fidelis, allietata dal Coro Polifonico Diocesano “Laetare” della diocesi di Locri-Gerace, diretto dal maestro Natale Femia, con all'organo il maestro Francesco Capogreco, hanno presenziato numerose autorità civili e militari, fra le quali il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Brigata Aloisio Mariggiò, il Comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri, Colonnello Ugo Cantoni, il Prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, il questore di Catanzaro, Guido Marino, il vicesindaco di Catanzaro e assessore alla cultura, Sinibaldo Esposito.

L'Arma dei Carabinieri non ha solo festeggiato la Sua Patrona. Ha anche ricordato tutti gli orfani dei militari dell'Arma e rievocato la battaglia di Culqualber, fatto d’armi tra i più cruenti avvenuti in Africa durante il secondo conflitto mondiale, in cui protagonisti furono ancora una volta l’eroismo fino alla morte e il valore militare di un intero battaglione di carabinieri.

L'A.N.C. Catanzaro, in questa giornata, come ogni carabiniere, si è fermata a riflettere sull'importanza della fedeltà, una virtù che deve indurre a continuare ad impegnarsi per il bene della collettività, anche quando il percorso militare giunge al termine e la divisa di carabiniere, dopo il congedo, la si continua a portare nel cuore.

La devozione per Virgo Fidelis, scelta come celeste patrona dell'Arma su ispirazione alla fedeltà con cui ogni militare serve la patria, allo spirito di sacrificio ed umiltà con cui si pone al servizio del prossimo, ovunque sia chiamato ad operare, e raffigurata in atteggiamento raccolto mentre, alla luce della fiaccola, segno della fede e dell'amore, con il libro dell'Apocalisse aperto dice maternamente ad ogni carabiniere “Sii fedele sino alla morte”, per tutti gli associati A.N.C. della sezione di Catanzaro si tramuta in azione al servizio dell'altro. Una disponibilità e un impegno sociale che, nella fedeltà a Dio e ai fratelli, appunto, sotto l'esempio della Vergine fedele per eccellenza, contraddistinguono i loro passi.

D'altronde, lo stesso monsignor Bertolone ha detto nella sua omelia: “Dalla virtù della fedeltà nasce l'alto senso del dovere”. La celebrazione in onore di Maria Virgo Fidelis, è stata molto più di una festa partecipata. Come ha sottolineato l'arcivescovo è stata l'occasione per tutti coloro che vi hanno partecipato, e così anche per l'A.N.C., di rafforzare la fede e ricaricarsi umanamente e spiritualmente. E tanto anche per proseguire a dire sì, come la Vergine, ogni giorno. Concetto, questo, ribadito dal cappellano militare della Legione Carabinieri Calabria, don Vincenzo Ruggiero, ad incipit della cerimonia.

Una cerimonia intensa in cui l'A.N.C. ha anche partecipato, fra gli altri, portando all'altare al momento dell'offertorio un cesto di generi alimentari. Solo un gesto. Solo una goccia della grande solidarietà che caratterizza tutta la grande famiglia dell'Arma. Una solidarietà, peraltro, sottolineata dal Comandante della Legione Carabinieri “Calabria” Mariggiò, che, a fine celebrazione, ha voluto ricordare i tanti bambini e ragazzi orfani dei carabinieri di qualsiasi grado, ai quali, in assenza dello Stato, pensa l'Arma, offrendo loro assistenza fino al conseguimento della laurea.