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Terremoto Pollino, Regione chiede lo stato di calamità

Calabria Attualità
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Il Consiglio regionale della Calabria ha chiesto, con un documento approvato all'unanimità, lo stato di emergenza per le popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato l'area del Pollino, a cavallo tra Calabria e Basilicata. Il documento impegna "la Giunta regionale ad intraprendere ogni opportuna e necessaria iniziativa per alleviare le sofferenze e i disagi delle popolazioni colpite dal sisma" e chiede un confronto con il Governo perché "sia considerata l'opportunità di dichiarare lo stato di emergenza e perché sia comunque garantita e adottata ogni utile ed opportuna misura di intervento a sostegno delle stesse popolazioni e degli enti locali impegnati in prima fila sul fronte dell'emergenza".

Tra le richieste avanzate, anche quella che si possa "prevedere la redazione di un piano di previsione e prevenzione della vulnerabilità sismica del patrimonio pubblico e privato dell'intera area, e la realizzazione di un conseguente piano straordinario di interventi strutturali per la riduzione del rischio e la messa in sicurezza degli immobili".

Durante il Consiglio regionale, il sottosegretario calabrese alla Protezione civile, Franco Torchia, ha presentato un'informativa sul terremoto, sottolineando che "le richieste di sopralluogo sono in continuo aumento, mentre, in seguito alla caduta di enormi massi staccatisi dalla montagna, sono stati chiamati i tecnici dell'Autorità di bacino per effettuare degli accertamenti".

Particolare attenzione è stata rivolta dal sottosegretario anche ai luoghi di culto interessati dal sisma. Il governatore Giuseppe Scopelliti ha dichiarato che "la Regione tenterà di mettere a disposizione tutte le risorse possibili, nonostante la loro scarsa disponibilità anche a causa dei mancati trasferimenti da parte dello Stato". Il presidente della Regione ha poi sottolineato che "la mancata disponibilità a conferire risorse da parte del Governo rappresenterebbe un notevole problema, attesa l'elevata percentuale di edifici privati danneggiati dal sisma".