Navi veleni: iniziati scavi lungo letto fiume Oliva

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Valle fiume Oliva

Sono iniziati gli scavi lungo il letto del fiume Oliva, in territorio di Amantea, nell'ambito delle attivita' di ricerca di eventuali scorie tossiche o radioattive. I carotatori della ditta Toma Abele di Matera stanno lavorando alla foce del fiume, che poi risaliranno lentamente nei prossimi giorni. La ricerca che si sta effettuando, voluta dalla Procura di Paola, scaturiscea dal sospetto che in diversi punti del greto del fiume possano essere state sepolte decine di tonnellate di rifiuti tossici e forse anche radioattivi. Il sospetto deriva dalle numerose rilevazioni effettuate nell'area, che confermerebbero una insolita radioattivita', probabile causa di molti casi di morte per tumore. L'incidenza del cancro in questa zona, secondo alcune ricerche condotte ad hoc, sarebbe infatti molto superiore alla media regionale. La presenza di scorie viene da alcuni testimoni ricondotta allo spiaggiamento della motonave da carico Jolly Rosso, che nel dicembre del 1990, a seguito di una tempesta, si areno' proprio vicino alla foce del fiume Oliva. Sul suo carico ci sono ancora dubbi e si spera finalmente di fare chiarezza. La popolazione e' scesa piu' volte in piazza, in particolare nell'autunno scorso, quando la vicenda delle presunte scorie di quest'area si e' intrecciata con quella del ritrovamento di una nave sconosciuta, che poi si rivelo' essere un relitto della prima guerra mondiale e non una "nave dei veleni". Le operazioni di carotaggio dureranno per almeno 11 settimane. Poi le analisi dei campioni.

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