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Salone del libro di Torino. La quarta giornata della fiera

Calabria Attualità

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Bottega Editoriale sulla sesta giornata della Fiera Internazionale dl libro di Torino

L’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, concludendo la sua visita allo stand della Regione Calabria, esprimendo soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione, così ricca di partecipazione, ha ribadito quelle che devono essere le linee guida per l’evoluzione culturale della regione.

Con un augurio, che si concretizzerà in un progetto effettivo, l’assessore ha dichiarato che ogni bambino in Calabria nascerà con un libro in mano. L’idea “in cantiere” è quella di donare ad ogni nascituro una pubblicazione: auspicio affinché quel bambino diventi un “lettore forte”. Un’iniziativa dunque che rientra nell’ambito degli obiettivi della politica culturale dell’Assessorato regionale, tesa a promuovere l’editoria e la lettura in Calabria: politica che ha trovato, da qui a due anni, diversi “momenti” di concretizzazione. Caligiuri ha ricordato come nella regione sia aumentato l’indice di lettura, portando la Calabria in posizione più alta rispetto ad altre regioni meridionali (Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata). Risultato questo che rappresenta un’ottima base di partenza per perseguire l’obiettivo di far avanzare la Calabria – auspicabilmente entro il 2015, ha affermato Caligiuri – al primo posto tra le regioni meridionali nella lettura. Insomma: un primo tangibile esito dei diversi e cospicui investimenti della Regione nei diversi ambiti collegati alla lettura e all’editoria.

Con orgoglio, a questo proposito, l’assessore ha ricordato il Libro verde della lettura, iniziativa singolare e unica nel suo genere, che traccia le linee guida degli interventi sul territorio che coinvolgono tutte le istituzioni culturali. Il Libro verde, ha peraltro riferito Caligiuri, sarà prossimamente presentato in tutta Italia; in tal senso, si propone di far uscire la regione dal suo “limitato” spazio geografico, per diventare così pioniera nell’esportazione della cultura. Una terra che importa e che esporta cultura, dunque: in questa direzione, va ricordato come il Libro verde comprenda in sé il riferimento a quelli che l’assessore ha definito come “tre cammei” della letteratura calabrese, vale a dire gli autori Carmine Abate, Mimmo Gangemi e Angela Bubba. Costoro saranno, grazie al Libro verde, portati in evidenza come autori calabresi in un ampio quadro nazionale.

Il Salone del libro e il suo contesto “europeo” hanno oltretutto offerto a Caligiuri la possibilità di incontrare l’assessore alla Cultura del Piemonte, Coppola, per programmare un incontro (già fissato al prossimo settembre) finalizzato a studiare come la Calabria possa essere presente al festival culturale più importante d’Italia al di là del proprio stand. «La Calabria non solo per la Calabria», ha detto Caligiuri.

L’assessore ha inoltre ricordato, nell’ambito delle iniziative volte ad aumentare il numero dei lettori calabresi, i diversi progetti che mirano all’incremento dell’offerta delle biblioteche. L’assessore ha rammentato che il patrimonio di ben 130 biblioteche regionali è stato censito e messo in Rete, a disposizione degli utenti di Internet che, com’è noto, sono soprattutto (ma non solo) giovani.

L’assessore, in questa circostanza, ha anche annunciato nuovi progetti legati alle biblioteche: progetti che si muovono in direzione di quella “Primavera digitale” che fa sfondo a questa 25^ edizione del Salone. Intenzione dell’Assessorato, infatti, è quella di mettere in moto iniziative finalizzate a dotare le biblioteche di un patrimonio di reader ed ebook a disposizione dei frequentatori. Su questa strada si muovono pure idee e progetti volti a creare nelle scuole classi interattive, dotate di pc e tablet, da utilizzare anche come supporti di lettura.

Dal contemporaneo all’antico: Caligiuri – dimostrandosi osservatore attento della realtà e delle sue direzioni evolutive – ha “antenne tese” verso il nuovo e il moderno. Ma ha radici ben salde alla base culturale di quella ha definito, non a caso, la «ricca Calabria». Caligiuri, infatti, ha dichiarato che prevede investimenti nella valorizzazione del patrimonio librario antico, ricordando che il primo libro al mondo in ebraico è stato stampato a Reggio Calabria nel 1475.

Gli eventi di oggi

La mattinata si è aperta con la presentazione di Lo spaventapasseri del genovese Andrea Percivale: un romanzo di formazione, edito da Leonida edizioni, in cui il protagonista, attraverso svariate vicende, condivide con il lettore il suo percorso di crescita verso l’età adulta. Sono intervenuti l’autore e Marco Francalanci, già giornalista dei quotidiani Il secolo XIX e La Repubblica.

L’architetto Bruno Niola, responsabile del servizio Comunicazione dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, introdotto da Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, ha poi accompagnato i presenti in un “viaggio virtuale” nel Parco del Pollino: con l’ausilio di immagini proiettate a video, sono stati illustrati gli aspetti geografici del Parco, la sua flora caratteristica e le attività culturali ed economiche che vi si svolgono.

Il giovane scrittore di San Giovanni in Fiore, Gianpasquale Raffaele Spadafora, al suo secondo romanzo, ha presentato Mia sorella è figlia unica, un libro edito Adhoc-Apoikia, introdotto dal già citato Gilberto Floriani. Una narrazione lucida e avvincente, sviluppata come poliziesco, che affronta tematiche legate ai disagi adolescenziali.

Città del sole ha presentato Shùlai. Storia del movimento maoista afghano, di Enrico Piovesana, con le fotografie di Naoki Tomasini. Un libro molto particolare per gli argomenti che affronta: la storia, cioè, del movimento maoista che ha promosso le rivolte studentesche del Sessantotto in Afghanistan (il titolo del libro ricalca quello della rivista dell’epoca maggiormente letta e in italiano significa “fiamme”) e oggi impegnato contro l’occupazione Nato e il fondamentalismo. Il libro, tradotto anche in inglese, troverà diffusione anche in formato ebook. All’incontro, introdotto da Franco Arcidiaco, l’editore, erano presenti l’autore e il fotografo della pubblicazione.

Sempre Città del sole, com’è noto votato alla saggistica impegnata, ha presentato Un laico alla ricerca della verità, di Aldo Abenavoli. Un libro che si interroga sull’Italia e sulla sua storia politica dal Dopoguerra all’ascesa di Berlusconi, andando alla ricerca delle ragioni che sono alla base della sfiducia dimostrata dai cittadini verso il centro-sinistra. All’incontro-dibattito sono intervenuti l’autore, l’editore e il giornalista di “Famiglia cristiana” Stefano Pasta.

L’editore reggino Sabbiarossa è stato protagonista di un evento durante il quale, con le letture di Marita Verga e le musiche di Giovanni e Alice Acchiardi, sono stati presentati Bianco come la vaniglia di Paola Bottero e Tra le mura dell’anima di Marcella Reni e Carlo Paris. La stessa Bottero, in veste di editrice e nuovamente di autrice, ha anche fatto due anticipazioni della collana Riflessioni la cui uscita è prevista a breve: un saggio sui Rom di Torino a firma di Carla Osella e alcuni “ritratti di Calabria” scritti da Alessandro Russo e Paola Bottero. Hanno partecipato all’incontro l’artista Caterina Luciano, la critica d’arte Renata Panizzieri e la docente universitaria Mara Francese; hanno moderato Alessandro Russo e Paola Bottero.

Un evento di “origine calabrese” si è tenuto nella Sala Professionali del Lingotto. Protagonista: l’ultimo libro di Carmine Abate, La collina del vento, edito Mondadori, un romanzo che, tra l’altro, offre diversi spunti di riflessione sul potere politico ed economico e che induce a interrogarsi sul tema della memoria. La presentazione è stata curata dall’Assessorato della Regione Calabria. L’autore, nella presentazione, è stato accompagnato dalla musica di Cataldo Perri che ha vivacizzato l’appuntamento attirando l’attenzione di molti passanti.

Ritornando allo stand regionale: Elena Levato Checchina ha presentato il suo Il mondo di Charlie edito Albatros.

La giornata si è conclusa con un secondo evento tenutosi al di fuori dello stand regionale, nella Sala Avorio nella fattispecie: il reading del libro di Italo Ghirigato, Amori clandestini, pubblicato dalla casa editrice romana Sovera. L’evento, intitolato “Quando il sentimento d’amore è clandestino”, è stato curato da la Bottega editoriale che, in veste di agenzia letteraria, ha curato la “nascita” di questa pubblicazione. Era presente l’autore, formatore e docente in Comunicazione e Sviluppo organizzativo, originario di Bolzano; il direttore editoriale della casa editrice, Salvatore Merra, e lo scrittore e critico letterario Guglielmo Colombero. Ha moderato i lavori Fulvio Mazza, direttore de la Bottega editoriale stessa.