‘Ndrangheta, sequestrata azienda di Domenico Lo Giudice

Reggio Calabria Cronaca

Stamane personale dipendente della Squadra Mobile e della Sezione Misure di Prevenzione della Questura di Reggio Calabria - in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – ha provveduto al sequestro dell’intero patrimonio aziendale della ditta “Italgross di Domenico Lo Giudice” che opera nel settore del “commercio all’ingrosso non specializzato di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco”.

L’odierno provvedimento di sequestro scaturisce dagli accertamenti patrimoniali effettuati nei confronti del titolare dell’impresa Domenico Lo Giudice, già tratto in arresto dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria il 14 aprile, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nr.1311/12 R.G.N.R. D.D.A. nr.1321/12 R.G.I.P. D.D.A. nr.88/12 R.O.C.C., emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Si precisa che il valore dell’azienda “Italgross di Domenico Lo Giudice” sottoposta a sequestro ammonta a circa 2 milioni di euro.

Come si ricorderà il 14 aprile 2012, a conclusione di un’articolata attività di indagine, sono stati tratti in arresto i sotto elencati soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di aver fatto parte dell’associazione di tipo mafioso, ‘ndrangheta, nella cosca Lo Giudice nonché del reato di intestazione fittizia di beni di cui ai 12 quinquies Legge n.356 del 1992, aggravata dall’art. 7 legge n.203 del 1991.

1) Domenico Lo Giudice;

2) Giovanni Lo Giudice;

3) Maria Lo Giudice;

4) Giovanna Rosa Turbante;

5) Anna Gatto;

6) Domenica Pennestrì;

7) Antonino Paviglianiti;

8) Bruno Stilo;

9) Antonia Maviglia;

Contestualmente era stato eseguito il sequestro preventivo di un cospicuo patrimonio immobiliare costituito da società commerciali, beni mobili ed immobili e terreni, complessivamente stimato in circa 5 milioni di euro.