Bergamini: legale famiglia, ci sono fatti nuovi, riaprire caso

Cosenza Attualità
Denis Bergamini

"Il cadavere di Denis Bergamini non e' stato trascinato, come si nota dalle foto che sono chiare, e dall'esame dei vestiti". A dirlo e' Eugenio Gallerani, legale della famiglia del calciatore del Cosenza che fu trovato morto sulla SS 106, a Roseto Capo Spulico (CS), nel novembre del 1989. Oggi la sorella di Denis, Donata Bergamini, era a Cosenza con Gallerani per sensibilizzare, in una conferenza stampa, l'opinione pubblica cosentina sul caso, mai risolto. "Il medico legale all'epoca esamino' solo alcune foto di Bergamini, che era coperto da un telo. All'epoca si indagava solo per omicidio colposo, non penso ad un mistero. Ma io penso che Denis sia stato ucciso", ha detto ancora Gallerani, che ha aggiunto: "Ci sono anche altri elementi nuovi, che non vogliamo qui rivelare. Faremo una richiesta alla Procura di Castrovillari perche' riapra il caso, ma non sappiamo ancora quando". Per Donata Bergamini "l'opinione pubblica e' molto importante, come la stampa. Chiedo il sostegno anche della dirigenza dell'epoca del Cosenza Calcio. Ma perche' non si sono fatti mai vivi?". Durante la conferenza stampa e' stato presentato un volantino su cui e' riportato il numero di un conto corrente bancario. La famiglia Bergamini chiede un sostegno economico per continuare le sue indagini, ma assicura che sara' anche data vita ad una fondazione intitolata a Denis e che si battera' contro le ingiustizie "simili a quelle che l'hanno portato via".

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