Inventavano disservizi nelle spedizioni per rubare farmaci: 13 indagati

Calabria Cronaca

Tredici persone sono rimaste coinvolte in una articolate operazione dei Carabinieri del Nas di Catanzaro, svolta con il supporto del comando provinciale di Cosenza e del gruppo tutela della salute di Napoli, al termine di una indagine nata sul finire del 2020 riguardante continui ammanchi di farmaci e medicinali da alcuni depositi del settore ubicati nel lametino.

Indagine che aveva fin da subito fatto emergere il coinvolgimenti di diversi soggetti operanti nella filiera - corrieri, magazzinieri e farmacisti - che avevano messo in piedi una vera e propria organizzazione per trafugare i prodotti farmaceutici al fine di immetterli sul mercato con forti ribassi, ossia con sconti fino al 70% sul prezzo di listino.

Semplice il funzionamento del "sistema". I prodotti - sia per uso umano che veterinario - venivano sistematicamente sottratti dai bancali o dai pacchi destinati alle farmacia. Queste poi dichiaravano di non aver ricevuto i prodotti, imputando l'ammanco al distributore. Parallelamente era stata però organizzata una fitta rete di vendita clandestina, che si rivolgeva direttamente alla clientela della zona.

Tramite magazzini e depositi abusivi, regolarmente aperti al pubblico, ma anche in farmacie e parafarmacie autorizzate, i prodotti trafugati erano smerciati e venduti direttamente alla clientela. Nelle prime ondate di Covid, a sparire maggiormente erano i farmaci antipiretici: circostanza che ha evidenziato, di fatto, una sottrazione deiberata.

Secondo una prima stima dei Nas, nel corso della truffa sarebbero state sottratte circa 14 mila confezioni di medicinali, per un valore di circa 115 mila euro. Rinvenute e sequestrate "solo" 1.650 confezioni non ancora rivendute.

Il Tribunale di Lamezia Teme ha dunque emanato 14 misure cautelari a carico di 13 soggetti coinvolti: 10 finiscono agli arresti domiciliari, 1 avrà il divieto di dimora, e 3 saranno interdetti dalla professione di farmacista per un anno.

Emerso, inoltre, come due soggetti si sarebbero resi protagonisti anche del furto deliberato di altri prodotti (prevalentemente elettrodomestici, in particolare televisori) dai magazzini dove erano impiegati, millantando disservizi nelle spedizioni. I prodotti sarebbero stati poi ricettati a conoscenti della zona.