Cosenza. Forza Italia lavora alle amministrative di settembre

Cosenza Politica

Forza Italia ha aperto il cantiere politico e programmatico per le amministrative di Cosenza di fine estate. All’incontro del comitato provinciale era presente l’assessore regionale e coordinatore provinciale cosentino Gianluca Gallo, con diversi sindaci ed amministratori del territorio bruzio ed ai vertici azzurri: insieme a Gallo, il vicecapogruppo vicario alla Camera dei Deputati, Roberto Occhiuto; la senatrice Fulvia Caligiuri; i consiglieri regionali Antonio De Caprio (presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta) e Pierluigi Caputo (presidente della Quarta commissione consiliare permanente).

Al centro del confronto c’è stata l’analisi dell’operato dei primi mesi di lavoro della giunta regionale di centrodestra guidata da Iole Santelli, con valutazioni fortemente positive e giudizi favorevoli, anche in riferimento alle modalità ed ai risultati di gestione dell’emergenza sanitaria.

A seguire, riflettori puntati sulle elezioni del 20 e 21 settembre, che vedranno al voto anche diversi Comuni della provincia, alcuni dei quali con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Al riguardo, ad esito di un articolato dibattito, si è ribadita convintamente la collocazione di Forza Italia nell’alveo del centrodestra, con l’impegno a lavorare per la costruzione di una coalizione coesa ed aperta all’ascolto ed alla partecipazione delle forze anche d’ispirazione civica di matrice liberale.

Quindi, in coda, spazio alle questioni organizzative: su proposta del coordinatore Gallo, il Comitato ha condiviso per acclamazione la designazione di De Caprio e Caputo nel ruolo di vicecoordinatori provinciali. “Due persone capaci e competenti – ha sottolineato Gallo – per una nomina che va in direzione di un potenziamento delle attività di Forza Italia sul territorio, con spirito unitario e teso al radicamento del movimento al fine di favorire l’affermazione di linee e proposte politiche ispirate al riformismo liberale, caratterizzata dal senso di responsabilità che, in una fase storica caratterizzata da una grave crisi economica, sociale e valoriale, è necessario come il pane per definire percorsi nuovi e credibili”.