In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

Nascondevano in casa un vero arsenale. In manette padre e figlio di Maierato

Vibo Valentia Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia mettono a segno un altro colpo nel piccolo abitato di Maierato. Insieme agli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno infatti scoperto un vero e proprio arsenale a poche centinaia di metri dal cimitero cittadino. Alle prime luci del giorno, i militari hanno infatti bussato alla porta di Carmelino Lagrotteria, pregiudicato del ’59, noto alle forze dell’ordine e dopo una minuziosa perquisizione sia dell’abitazione in cui risiede l’uomo e la sua famiglia sia dei terreni vicini, in cui erano stati costruiti numerosi casolari e depositi, hanno recuperato una vera e propria Santabarbara pronta per essere utilizzata.

Il primo ad essere rinvenuto dagli uomini della Benemerita è stato un fucile Remington cal. 12, con tanto di calciolo pieghevole per facilitarne l’occultamento. Addirittura, probabilmente per averlo sempre sotto mano, l’uomo lo aveva nascosto proprio fuori dalla finestra della cucina di casa, tanto che bastava allungare una mano per impugnarlo ed essere pronti a fare fuoco.

Proprio accanto all’arma i militari hanno anche trovato ben 94 cartucce a pallettoni, perfettamente conservate ed in piena efficienza.

Infine, in quella che è sembrata una vera e propria caccia al tesoro, i militari della hanno anche recuperato una mitraglietta cal. 9 marca Franchi con due caricatori, accuratamente occultato sotto la sella del motorino del figlio maggiore del pregiudicato, Gregorio, studente di appena 19 anni.

L’arma, con la matricola abrasa ed il calciolo pieghevole per facilitarne l’occultamento ed il trasporto, probabilmente era già pronta per essere trasferita in qualche posto più sicuro.

Sono scattate così le manette per padre e figlio con l’accusa di detenzione abusiva di armi clandestine, detenzione abusiva di munizioni e ricettazione e, dopo gli atti di rito, sono stati trattenuti nelle celle della Benemerita in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Le armi saranno mandate agli specialisti del RIS per verificare se siano mai state utilizzate in episodi criminosi sul territorio italiano.

Sono decine le piccole e grandi riserve illegale di armi scoperte e recuperate dagli uomini dei carabinieri di Vibo Valentia negli ultimi mesi, segno di come il traffico illecito di armi sia ben lungi dall’essere finito, ma anche segno di come l’azione di contrasto scolta sia efficace e tangibile.