Rifiuti. Da oggi gli abbancamenti a Columbra, cittadini sul piede di guerra: ricorrono al Tar

Crotone Cronaca

È guerra aperta contro la decisione del governatore Mario Oliverio di ampliare la discarica privata di Columbra, nel crotonese, che proprio da oggi inizia a ricevere i rifiuti da tutti i comuni calabresi, una scelta questa giustificata dalla Regione come unica alternativa al superamento dell’emergenza nel settore.

L’impianto, che si trova alle porte della frazione di Papanice, ne accoglierà 120 mila tonnellate, almeno così è stabilito fino al prossimo giugno 2020.

Il “Comitato per i diritti del cittadino di Papanice”, che si sta battendo contro il sovralzo di Columbra, ha dunque deciso di presente un ricorso al Tar avverso l’ordinanza emessa dal presidente della Giunta regionale che autorizza la Sovreco, società che gestisce la discarica (e che, lo ricordiamo, appartiene ai fratelli Raffaele e Gianni Vrenna) - ad ampliare la coltivazione dell’attuale struttura per rifiuti non pericolosi (LEGGI).

Il ricorso sarà illustrato ai cittadini giovedì prossimo, 3 di ottobre, alle 17, nel corso di una conferenza indetta presso la sala consigliare del Comune di Crotone.

Oltre che dal comitato, il documento è stato sottoscritto anche dal “Forum del Terzo settore” e dalla neonata associazione “Crotone pulita(QUI), dalla sede nazionale di “Italia nostra”, dal Wwf locale, dal Pac (la Protezione animali Calabria) e da un gruppo di privati cittadini di Cutro (il comune confina col perimetro della discarica).

Nel corso dell’iniziativa sarà Giuseppe Pitaro, noto avvocato amministrativista del Foro di Catanzaro, a illustrare nel dettaglio i contenuti dell’appello al Tar, in qualità di estensore dello stesso.

Interverranno inoltre un rappresentante per il Comitato di Papanice, uno del Terzo settore e un cittadino di Cutro tra quelli che hanno sottoscritto il documento, e che spiegheranno anche loro le ragioni di questo “atto di cittadinanza attiva”.

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