Appalti in Regione, avviso di conclusione indagine: spuntano i nomi di Adamo e Bruno Bossio

Calabria Cronaca
Enza Bruno Bossio, Nicola Adamo

Ci sono nomi “eccellenti” nell’avviso di conclusione indagini notificato a 19 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta denominata in codice “Lande Desolate” sui presunti appalti “truccati” alla Regione Calabria (LEGGI).

Oltre al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, a diversi dirigenti e funzionari regionali e all’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri, tra i destinatari dell’avviso figurano compaiono anche i nomi della deputata Enza Bruno Bossio e il marito Nicola Adamo.

LE ACCUSE

L’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, vede al centro delle accuse la costruzione dell’impianto di risalita di Lorica, l’aviosuperficie di Scalea e la realizzazione di Piazza Bilotti a Cosenza.

Il presidente Oliverio, insieme a Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio, Francesco Tucci (direttore dei lavori dell’impianto di risalita di Lorica) e all’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri, sono accusati del reato di corruzione.

Per gli inquirenti si sarebbero adoperati per fini politico-elettorali al rallentamento dei lavori in corso a Piazza Bilotti con lo scopo di non permettere al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto di inaugurare l’opera.

GLI INDAGATI

Oliverio deve rispondere pure del reato di abuso d’ufficio che sarebbe stato commesso in concorso con Francesco Tucci, il dirigente della Regione Luigi Zinno, l’imprenditore Barbieri e ancora con Damiano Mele e Arturo Veltri. Tra i destinatari dell’avviso di conclusione indagini figurano pure l’ex sindaco di Pedace Marco Oliverio, Carlo Cittadini, Vincenza De Caro, Ettore Della Fazia, Gionbattista Falvo, Gianluca Guarnaccia, Carmine Guido, Rosaria Guzzo, Pasquale Latella, Paola Rizzo, Marco Trozzo.

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