Regione: ritorna il Governatore Oliverio, presto a lavoro in Cittadella

Calabria Cronaca

Si contano le ore per il ritorno del Governatore nella Cittadella regionale. Mario Oliverio, rientrato ieri sera da Roma, dove con i suoi legali Armando Veneto e Enzo Belvedere ha partecipato in Cassazione all'udienza gli ha revocato l’obbligo di dimora a San Giobanni in Fiore (LEGGI), potrebbe prendere servizio già nella giornata di lunedì prossimo.

Il Presidente della Regione, che attende ora la notifica del provvedimento per poter lasciare la città silana, dove risiede dal dicembre scorso, si sentirebbe infatti pronto per riprendere a pieno ritmo l’attività dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto (LEGGI)

IL GOVERNATORE: MESI BUI, DURI DA ACCETTARE

Appresa ieri sera la notizia della revoca del provvedimento a suo carico, il governatore aveva espresso a caldo la sua opinione sulla decisione della Suprema Corte affidandosi ai social network. A Seguire il “post” integrale pubblicato da Oliverio:

“È stato un inverno lungo e freddo quello che ci lasciamo alle spalle. Un inverno per me particolare che lascia un segno indelebile nella mia esistenza e nella storia della Calabria. Finalmente è arrivata la Primavera a ridare giustizia a me e alla terra che ho la responsabilità e l’onore di guidare. Voglio ringraziare per questo i miei avvocati Enzo Belvedere ed Armando Veneto che con grande competenza e rigore professionale hanno fatto valere le ragioni della Legge e la forza della Giustizia davanti alla Suprema Corte di Cassazione”.

“Tre mesi bui in cui il dubbio dello smarrimento della giustizia è stato costantemente in agguato. Sapere di essere onesti ed innocenti ed allo stesso tempo condannati alla privazione della libertà senza processo è duro ed amaro da accettare. E ancor più feroce l’angoscia alimentata dal dubbio che i calabresi possano essersi sentiti traditi e ingannati da colui nel quale hanno riposto la loro fiducia, affidandogli la responsabilità di governare la Cosa Pubblica, il loro futuro, le loro speranze”.

“Sento di dire oggi ciò che ho avuto modo di dire il giorno in cui mi è stato notificato il provvedimento di limitazione della mia libertà e lo faccio con la forza della giustizia che si aggiunge a quella della verità, che è stata per me il primo fattore di resistenza: I calabresi devono stare tranquilli, il loro presidente non ha mai tradito la loro fiducia e mai lo farà”.

“La mia azione di governo è stata sempre ispirata alla lealtà, ai valori dell’onestà e all’affermazione della legalità, valori in cui ho creduto e continuo a credere e per i quali ho speso la mia intera esistenza. Valori che considero fondamentali per recuperare la fiducia necessaria al riscatto di questa terra ingiustamente martoriata e segnata da ferite profonde”.

“Una terra ricca di grandi risorse umane e naturali per la quale vale la pena battersi anche a costo di sacrifici dettati da ingiustizie che lasciano segni profondi. Un ringraziamento a quanti mi sono stati vicino, a partire dalla mia famiglia e dai miei cari, dai tantissimi cittadini che malgrado tutto non sono stati mai sfiorati dal dubbio”.

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