‘Ndrangheta. In manette sei affiliati al clan Piromalli - Molè

Reggio Calabria Cronaca

Gli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria, con la collaborazione dei commissariati di Roma, Gioia Tauro e Palmi, hanno eseguito sei misure di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Palmi nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, secondo l'accusa, di aver favorito le cosche Piromalli-Molè egemoni nella piana di Gioia Tauro. I sei erano stati condannati in primo grado lo scorso 28 ottobre con pene comprese fra i cinque e i 12 anni di carcere nell'ambito del procedimento penale denominato "Cent'anni di storia" che si è svolto la Corte d'assise del Tribunale di Palmi. Al termine di quella requisitoria il pubblico ministero d'udienza, Roberto Di Palma, aveva chiesto al presidente del Tribunale di Palmi di emettere nei confronti dei sei affiliati una misura cautelare in carcere in quanto gli stessi nella fase iniziale delle indagini erano stati scarcerati dal Tribunale del riesame. Il presidente del Tribunale di Palmi, dopo la condanna dei sei nel giudizio di primo grado, ha accolto la richiesta del pubblico ministero disponendo la misura cautelare in carcere per i sei affiliati che, questa mattina, sono stati rinchiusi nelle case circondariali di Reggio Calabria, Palmi e Roma.

Gli arrestati sono: Giuseppe Alvaro, 80 anni di San Procopio; Antonio Alvaro, 37 anni di Reggio Calabria; Natale Alvaro, 51 anni di Reggio Calabria; Pietro D'Ardes, 47 anni di Mentana; Giuseppe Mancini, 47 anni di Catanzaro; Gianluigi Caruso, 45 anni di Catanzaro.