Riace, Amaroni e Napoli disposti ad ospitare Lucano. Duro il commento di Salvini

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Amaroni e Napoli sono due delle cittadine disposte a ospitare Mimmo Lucano, raggiunto ieri dal divieto di dimora a Riace. A seguito dell’udienza al tribunale del riesame, i giudici hanno deciso per l’ex sindaco la sostituzione degli arresti domiciliari con il divieto di dimora.

Così il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, ha lanciato l’invito su twitter scrivendo “Caro Mimmo, so che non lascerai la tua e la nostra amata Calabria, ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli. Il divieto di dimora nella tua Riace è peggio degli arresti domiciliari. Ma non potranno mai arrestate la rivoluzione. Riace vivrà con Lucano sindaco”.

Il consigliere regionale, nonché presidente della commissione contro la ‘ndrangheta, Arturo Bova ha deciso di “offrire a Mimmo Lucano l’ospitalità di Amaroni, il mio paese”. Una proposta “condivisa con il sindaco di Amaroni, Luigi Ruggiero, e che troverà il forte consenso di un’intera comunità che sarebbe fiera e felice di abbracciare Mimmo. Amaroni è con Mimmo Lucano”. Bova ha inoltre affermato di voler dare inizio al “momento delle azioni” e quindi ha deciso di “sostenere (Mimmo Lucano, ndr) in questo momento di difficoltà e sconforto”.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha chiesto a Lucano di recarsi nella sua “per condividere la sua storia ed esperienza e costruire insieme un percorso che trova nelle comunità ed amministrazioni locali la sua forza”.

È stato invece molto duro il commento del ministro dell’interno, Matteo Salvini. “Chi c'era prima di me al ministero dell’Interno, aveva già iniziato delle inchieste e sollevato dei dubbi e delle perplessità”. Ha quindi parlato della relazione del ministero che ordina la chiusura dello Sprar di Riace: “Ci sono state delle irregolarità, perché altrimenti noi non avremmo chiesto trentaquattro chiarimenti. Vogliamo solo che vengano rendicontate le spese effettuate, visto che si tratta di denaro pubblico”.

Poi un passaggio sul divieto di dimora: “Se un giudice dice che non può mettere piede nel proprio Paese, evidentemente Lucano non è un eroe dei tempi moderni. O è stato distratto o non so che altro. Comunque, quando vado in Calabria la gente mi chiede più lavoro, non più immigrati”.

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