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Comitato Lamezia: “istituire collaborazione non vassallaggio con Catanzaro”

Catanzaro Attualità

“Dal 1991 in poi si sono susseguite iniziative, dichiarazioni, anche una proposta di legge regionale, incontri di consigli comunali congiunti ma decisioni vere mai perché v’è stata la pretesa di imporre una realtà centrale ed una realtà periferica. Il sindaco Abramo infatti non ha avuto problemi a dichiarare che la sanità per Catanzaro è la principale industria ed è l’unica capace di produrre sviluppo ed occupazione ma contemporaneamente ha accettato che quel governo decidesse una integrazione per Cetraro e Paola, Corigliano e Rossano ma non per Catanzaro e Lamezia”.

Ad annunciarlo è il Comitato Lamezia Terme sulla tanto sperata unificazione tra la Città di Catanzaro e Lamezia in funzione anche dell’intera Regione.

“Fino a qualche giorno addietro il sindaco Abramo ed i candidati catanzaresi – spiega la nota -hanno guidato un tavolo inter istituzionale che aveva concluso i lavori per la fusione dei due ospedali di Catanzaro con la presentazione di una legge regionale per la fusione entro il 23 febbraio. V’è bisogno di assoluta chiarezza sul modo di intendere i rapporti tra le due Città. Con Catanzaro possiamo intraprendere un percorso in comune nel rispetto delle peculiarità e della autonomia delle due Città, che mai come oggi sono distanti nella convinzione della nostra popolazione. Siamo disponibili a prender atto delle difficoltà gestionali della Commissione che guida il Comune di Lamezia Terme che, sembra, abbiano trovato una possibilità di superamento con il supporto della struttura comunale e del sindaco di Catanzaro” – afferma il Comitato. Questo, però, può avvenire se v’è una vera e propria inversione di rotta nella conduzione delle politiche che riguardano il territorio e la nostra Città”.

“Il Sindaco Abramo riconosca che il tavolo inter istituzionale è superato, che non sarà presentata alcuna legge regionale entro il 23 febbraio perché è necessaria una programmazione sanitaria unica per l’intera area centrale che parta dalla eliminazione dei reparti doppi e tripli e riconosca la necessità di una più equa distribuzione delle risorse provenienti dai fondi sanitari, attribuiti in quest’area in eccesso rispetto alla media regionale ma concentrati in Catanzaro”.

“I Commissari del nostro Comune pretendano che il rapporto che si va ad instaurare con la Città di Catanzaro non sia di vassallaggio ma di collaborazione aprendo una prospettiva che può essere di interesse reciproco e che può essere coinvolgente anche per la popolazione lametina.

Siamo disponibili ad essere coinvolti in qualunque modo sia ritenuto utile ma nella chiarezza e senza alcuna cessione della sovranità degli interessi della nostra popolazione”- termina la nota.