Due calabresi tra le eccellenze italiane 2017

Calabria Tempo Libero

Sono due i calabresi che sono stati inseriti tra le eccellenze italiane. Protagoniste di “Eccellenze Italiane 2017” sono state “sei storie di coraggio, passione e identità dell’Italia che vale” raccontate in prima persona da coloro che, il Comitato Scientifico (presieduto dal noto esperto in comunicazione Michelangelo Tagliaferri e composto anche da Rossana Luttazzi, in rappresentanza della Fondazione costituita in ricordo del grande Lelio, da Daniela Rambaldi, per la Fondazione Carlo Rambaldi, da Rocco Guglielmo, per la Fondazione Rocco Guglielmo, dallo Chef Heinz Beck e dal fondatore e ideatore dell’iniziativa, l’editore e giornalista Piero Muscari) ha individuato tra i tanti che hanno concorso per la seconda edizione. E quindi le storie di due calabresi: Cesare Berlingeri e Mariarosaria Russo.

Il mondo dell’impresa, quello dell’arte, del cinema e della scuola hanno espresso i protagonisti delle storie di eccellenza italiana, figure esemplari, portatrici di realtà significative, di ricchezza di esperienza e di vittorie conseguite:Patrizio Bof, Tommaso Dragotto, Carlo Rambaldi, Lina Lina Wertmüller.

Il Galà ha rappresentato il momento conclusivo dell’articolato progetto “Eccellenze Italiane” comprendente, tra l’altro, anche la pubblicazione dell’elegante omonimo volume, la realizzazione del portale web con i video dei protagonisti e, novità di quest’anno, “La monografia”, un prezioso volume che in 60 pagine illustra, con scrittura agile e coinvolgente, i tratti salienti della vita personale e professionale del protagonista di una storia d’eccellenza.

Ciascuno di loro ci ha insegnato che si può nascere col pallino dell’innovazione, come Patrizio Bof, e creare InfiniteArea, una realtà capace di rovesciare il classico modello dell’incubatore. Oppure venire al mondo in una famiglia proletaria, cominciare a dipingere sin dalla più tenera età e diventare un indiscusso maestro della pittura contemporanea, come Cesare Berlingeri. O nascere a Palermo, in una borgata di pescatori, come Tommaso Dragotto, e lasciare un lavoro sicuro di Ufficiale di Marina per fondare una propria azienda che conta oggi oltre 50 uffici sparsi in Italia.

O, ancora, come Mariarosaria Russo, diventare dirigente scolastico in un paese del reggino dominato dal malaffare e mettere la propria scuola in grado di competere con le più titolate agenzie educative italiane ed estere. Oppure nascere con l’argento vivo addosso, farsi cacciare da undici scuole, e diventare una delle registe più rappresentative del panorama cinematografico internazionale, come Lina Wertmüller. O, infine, passare dai promettenti inizi come pittore e scultore agli effetti speciali per il cinema, vincendo ben tre Premi Oscar per creazioni capaci di divertire e commuovere intere generazioni di spettatori, come Carlo Rambaldi.

Presente, tra gli ospiti, anche Danilo Iervolino (presidente dell’Università Telematica Pegaso e protagonista di una delle storie dell’edizione 2016) che, insieme a Piero Muscari, ha commentato la novità di quest’anno: il progetto Etour, il tour nelle scuole italiane. Iervolino, da parte sua, ha sottolineato “…l’importanza di portare dei testimonial eccezionali perché possano diventare mentori per gli studenti..."