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Offese ai medici calabresi: Gallo porta il caso in Consiglio regionale

Calabria Salute

"Il Governo regionale scenda in campo per tutelare dignità e professionalità dei medici calabresi". Lo chiede il consigliere regionale Gianluca Gallo in un ordine del giorno che sarà presentato in Aula in occasione della seduta del 19 dicembre.

Al centro le affermazioni della sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, che il 12 dicembre scorso, intervenendo alla trasmissione televisiva “Agorà”, su Rai Tre, aveva affermato che i medici calabresi dovrebbero essere pagati di meno perché meno bravi di quelli delle altre regioni, rendendosi inoltre autrice di altri commenti ritenuti denigratori, volti a dimostrare l’infondata minorità del personale sanitario calabrese rispetto a quello di altre regioni.

"Unanime – ricorda Gallo - è stato lo sdegno per frasi palesemente ingiuriose e diffamatorie, che non tengono in alcun conto l’abnegazione, la professionalità ed il senso di responsabilità degli operatori sanitari calabresi, al contrario ancor più apprezzabili se rapportate alle precarie condizioni in cui da anni versa il sistema sanitario calabrese. Tanti sono, del resto, gli esempi di medici calabresi che, nella terra d’origine o in altre realtà, hanno conseguito e conseguono brillanti risultati professionali, dimostrandosi comunque e sempre all’altezza dei compiti che sono chiamati a svolgere".

Una situazione che sarebbe attestata anche dalle statistiche che, come sottolinea Gallo, "smentiscono con la forza dei numeri l’assunto per il quale i medici calabresi sarebbero autori di errori professionali in misura maggiore rispetto ai colleghi di altre realtà".

Situazione messa in luce anche dai presidenti degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri delle cinque province calabresi, scesi in campo per contestare le dichiarazioni rilasciate dalla sindaca di Cascina, auspicando l’avvio di azioni di tutela, anche in sede giudiziaria, in favore dei medici calabresi.

"Proprio per questo – chiosa Gallo – chiederò alla giunta regionale di far seguire alle parole di condanna del presidente Oliverio azioni concrete, impegnando la giunta ad assumere tutte le iniziative necessarie e idonee affinché vengano tutelate la dignità dei medici calabresi e l’immagine ed il buon nome della Calabria, valutando ogni azione a tal fine possibile, non escluse quelle eventualmente esperibili in sede istituzionale, civile e penale".