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“Medici calabresi meno bravi”, polemica su frase sindaca leghista

Calabria Salute

I medici calabresi sono meno bravi e andrebbero pagati meno rispetto a quelli che operano in altre regioni. L'affermazione, fatta dalla sindaca leghista di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi, durante la trasmissione "Agorà", ha scatenato le immancabili polemiche. Il video ha fatto il giro del web. I primi a replicare sono i diretti interessati.

"La sindaco di Cascina, tronfia dell'attenzione mediatica, ha consapevolmente attaccato - ha dichiarato Vincenzo Squillacioti, dell'associazione ANMIC - una regione, la Calabria, un popolo, quello calabrese, una categoria, i medici calabresi. Ci chiediamo a cosa è servito tutto ciò se non ricreare un'altra linea Gustav di cui non si sentiva il bisogno. I medici calabresi - ricorda Squillacioti - sono ottimi professionisti, apprezzati in tutta Europa. Date le condizioni socio-economiche che affrontano quotidianamente, meriterebbero che la situazione fosse invertita. Non sta certo a una sindaco rabbiosa contro il Sud discettare davanti alle telecamere contro bravi, onesti e preparati professionisti. Ci chiediamo se il signor Salvini che vuole scendere al Sud e togliere la parola 'Nord' dal vecchio conio leghista - conclude Squillacioti - sia consapevole delle sparate cretine dei suoi discepoli".

Per Massimo Misiti, segretario di presidenza del Collegio italiano chirurghi, "la malasanità calabrese è colpa di politici incapaci".

Alla sindaca leghista Misiti dice: "Provo pena per questa signora e per i suoi pensieri gretti e razzisti". Misiti dice di provare "indignazione e ribrezzo" per le parole pronunciate dalla Ceccardi, "che tra l'altro - ricorda - riveste un ruolo istituzionale, ma anche profonda pena per lei che ha manifestato razzismo e grettezza di pensiero, aggiungendo un altro luogo comune allo stupidario e alle banalità sulla Calabria, e sul Sud più in generale, che, evidentemente, alcuni esponenti del partito di Salvini pensano e fanno fatica a non esprimere. La malasanità calabrese discende dalla cattiva gestione dell'apparato sanitario e non certo da minori competenze professionali dei medici calabresi". Interviene anche il deputato e segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno che parla di "scandalosa affermazione della sindaca leghista di Cascina. Siamo di fronte - dice - a dichiarazioni di inaudita gravità e che la dicono lunga sul retroterra di ignoranza, malafede e pericolosa deriva razzista in cui nascono e crescono gli epigoni di Matteo Salvini.

Invitiamo la sindaca a toccare con mano la qualità dei medici calabresi, che -semmai - afferma - sono bravi due volte, dal momento che spesso operano in contesti complessi e di fragilità e nonostante ciò offrono prestazioni importanti e d'eccellenza. Per non parlare, poi, dei medici calabresi che si sono affermati al di fuori della nostra regione, ricoprendo postazioni di prestigio in Italia e al di fuori dei confini nazionali". (AGI)