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Più sicurezza sulle strade con l’app Bastavittime106

Calabria Infrastrutture

Una “guida” per viaggiare più sicuri ma anche, nel contempo, uno strumento per contribuire di persona a una maggiore sicurezza stradale, con l'obiettivo di creare una “comunità virtuale responsabile” e di sollecitare una altrettanto forte assunzione di “responsabilità” da parte delle istituzioni. Il tutto sulla statale 106, una tra le strade più pericolosa d'Italia.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato questa mattina in una conferenza stampa presso la Sala Oro della Cittadella Regionale a Catanzaro l'innovativa e quanto mai utile applicazione “Bastavittime106”. “Bastavittime106”, come recita il nome, è nata e agisce proprio con lo scopo di generare una azione collettiva virtuosa con l’intento di stimolare la partecipazione e la cittadinanza attiva, per promuovere sicurezza stradale, per ricordare tutte le persone che hanno perduto la vita su questa lunga lingua di asfalto e per mettere fine a questa carneficina, sollecitando le autorità preposte a mettere in sicurezza quest'arteria ma anche per dare un valido ausilio a quanti hanno avuto un sinistro sulla S.S.106 grazie alla collaborazione con una struttura di legali, tecnici, periti, ricostruttori cinematici e altri professionisti di Studio 3A.

L’app “Bastavittime106” rappresenta un ulteriore salto di qualità e una nuova frontiera di questa battaglia. “Questa applicazione gratuita, fornirà informazioni utili per chi viaggia sulla Statale 106, come la presenza di un incidente, un cantiere o una qualsiasi altra criticità – spiega Fabio Pugliese, presidente dell'Associazione - ma questo sarà possibile – e sta qui l'aspetto rivoluzionario del progetto - grazie anche alle segnalazioni che potranno inviare gli stessi cittadini. I quali, in questo modo, potranno essere contemporaneamente promotori, oltre che fruitori, di un processo virtuoso per rendere più sicura la vita degli altri utenti della strada. Si tratta di una proposta assolutamente innovativa, non solo per l'utilizzo di una piattaforma altamente tecnologica, ma anche perché punta a formare una “comunità virtuale responsabile” che partecipa alla creazione di un mondo con una migliore mobilità e una ridotta incidentalità e, quindi, una ridotta mortalità stradale. Una comunità in cui contiamo di coinvolgere non solo i cittadini ma anche coloro che dovrebbero esserne in prima fila, ossia gli Enti preposti”.