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Teatro: cala il sipario su Graecalis “Il vento della parola antica”

Catanzaro Tempo Libero

Si sono spente le luci sull’edizione 2017 di GRAECALIS “Il vento della parola antica”, ciclo di rappresentazioni classiche a cura del Teatro di Calabria. Dopo una stagione estiva entusiasmante, con ben otto spettacoli da “tutto esaurito”, il Teatro di Calabria ha deciso di chiudere la rassegna con un’ultima, attesa replica della celebre tragedia di Euripide “Medea”.

Il progetto Graecalis nasce nel 2014 e, in soli quattro anni di vita, ha visto crescere in maniera esponenziale il numero di presenze. Ben 1600 gli spettatori provenienti da tutta la Calabria che hanno affollato gli appuntamenti dell’edizione 2017, in scena da Luglio a Settembre all’interno del suggestivo scenario del Complesso Monumentale San Giovanni. Una kermesse artistica che nasce con presupposti più che originali: donare al Teatro l’originaria funzione didattica e civile, attraverso la riproposizione di opere provenienti dal patrimonio culturale della classicità, portatrici di messaggi etici e filosofici universali e senza tempo.

È in questo solco intellettuale che si inserisce la scelta di portare in scena un nuovo allestimento di “Medea”, probabilmente l’opera più nota a noi pervenuta del tragediografo greco Euripide: in essa, è contenuta una delle più straordinarie e profonde analisi della psiche femminile e la rappresentazione più vibrante e profonda dell’eterna lotta tra amore e odio, razionalità e istinto, barbarie e civiltà.

Ben tre le repliche andate in scena nella giornata di Sabato 18 Novembre, che hanno visto centinaia di spettatori di ogni età prendere parte alla grandiosa chiusura della rassegna. Particolare entusiasmo da parte dei giovanissimi che hanno affollato l’auditorium Casalinuovo di Catanzaro per le due matinée dedicate agli studenti del Liceo Classico “Galluppi” e del Liceo Scientifico “Siciliani”: vere e proprie ovazioni sono state tributate agli attori in scena, cui è seguito un intenso e partecipato dibattito con il regista Aldo Conforto e l’autore della riduzione teatrale Luigi La Rosa.

Un vero tour de force per gli attori della Compagnia, la cui fatica è stata tuttavia ripagata da scroscianti applausi a fine serata. A dare vita all’opera, Mariarita Albanese nel ruolo di Medea, Salvatore Venuto (Giasone), Paolo Formoso (Nunzio), Alessandra Macchioni (Nutrice), Marta Parise e Anna Maria Corea (capocoro), Faustina Bagnato, Carmen Chiriaco, Alba Citriniti, Mariarita Guaragna, Rita Loprete (coro) e la partecipazione straordinaria di Bunty Andrea Giudice con un inserto danzato. “Siamo fieri del risultato ottenuto con questa edizione di Graecalis –ha concluso a fine spettacolo Anna Melania Corrado, presidente del Teatro-, ma questa chiusura è solo un punto di inizio, un’ulteriore certezza che la strada intrapresa è quella giusta e che è possibile fare di Catanzaro un vero e proprio polo di attrazione culturale ed artistica di importanza nazionale”.

Gli appuntamenti con Il Teatro di Calabria non si chiudono qui, tuttavia: fino a Dicembre, la Compagnia sarà impegnata al Marca con gli incontri di Poiesis, rassegna di Teatro, Arte, Letteratura e Musica. Il nuovo anno, sarà invece salutato da un importantissimo debutto: il TdC porterà in scena “La Locandiera”, la brillante commedia di Carlo Goldoni.