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Economia. Guccione (Pd): puntare sul porto di Gioia, sennò affonda la Calabria

Calabria Infrastrutture

"Non si può certo tacere rispetto quanto emerso dal Rapporto di Bankitalia: l’economia calabrese ha una moderata crescita, ma nel Porto di Gioia Tauro la movimentazione dei container è crollata dell’11% nell’ultimo anno".

Carlo Guccione, consigliere regionale del Partito democratico punta così il dito contro all’Amministrazione regionale. Secondo il consigliere Dem la Giunta “non può più galleggiare” facendo presente che “deve essere chiaro che se affonda Gioia Tauro, affonda tutta la Calabria. E i timidi segnali di crescita complessiva, evidenziati dal Rapporto di Bankitalia, rischiano di essere annullati improvvisamente”.

Guccione ricorda poi che, negli anni scorsi, lo scalo marittimo calabrese, diventato in breve tempo il primo del Mediterraneo, “aveva creato sviluppo e occupazione alla nostra regione e impulso notevole all’economia marittima nazionale. I dati di quegli anni ricordati continuamente dalla Svimez - afferma - hanno dimostrato che lo sviluppo del nostro porto ha aiutato la crescita del movimento delle merci da Genova a Trieste, da Livorno a Venezia”.

“Gioia Tauro – sbotta ancora il consigliere - era diventata simbolo di un Sud che sa aiutare il Nord. Ecco perché in Calabria dobbiamo muoverci subito per potenziare questo punto di forza dopo gli anni della crisi e dell’incuria colpevole.

Guccione chiede “scelte concrete che – dice - blocchino il declino e proiettino di nuovo Gioia Tauro nella competizione euro mediterranea per fornire alla Calabria un vero punto di forza verso nuove prospettive di sviluppo generale di tutto il territorio regionale”.

Poi il consigliere Dem sottolinea come Bankitalia, ieri, avrebbe detto che la Zes non è la panacea di tutti i mali. “Ma la Calabria – sottolinea - ha bisogno che decolli questa Zona economica speciale. Eccome. Senza contrapporre le aree della Calabria, senza richiedere di nuovo agevolazioni a pioggia, ma utilizzando l’impulso che può venire dalle riduzioni fiscali e doganali a Gioia Tauro, affinché si creino condizioni favorevoli e tali da consentire, come sostiene lo Svimez, lo sviluppo delle imprese già operanti e l’attrazione di investimenti per nuovi posti di lavoro”.

L’invito è dunque che la Giunta porti subito in Consiglio regionale la proposta di Piano strategico perché il Governo nazionale possa accelerare la procedura per la Zes a Gioia Tauro con proiezioni sugli scali marittimi (da Corigliano a Crotone) che fanno parte dell’Autorità portuale.

“Anche perché - conclude Guccione - non è più tollerabile l’ennesimo commissariamento che la Calabria è costretta a subire in riferimento all’Autorità portuale di Gioia Tauro".