In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

Processo Minotauro, pentito ritratta. Le dichiarazioni rilasciate perché “forzato”

Calabria Cronaca
37 notizie correlate

Colpo di scena a Torino durante il processo d’appello bis scaturito dall’operazione Minotauro che avrebbe messo in luce la presenza della ‘ndrangheta in Piemonte.

Rocco Marando, uno dei pentiti chiamati sul banco a testimoniare ha infatti ritrattato le deposizioni precedenti. E non solo, perché ha lasciato intendere di essere stato “forzato” a rilasciare le vecchie dichiarazioni.

Il suo difensore, l'avvocato Michele Polleri, ha dismesso l'incarico e ha lasciato l'aula. La Corte ha nominato un avvocato d'ufficio. E lo stesso legale si è detto sorpreso per le esternazioni del suo ormai ex cliente, "“un conto è non rispondere, un altro è dire che si è inventato tutto". Il legale ha assistito Marando, il cui comportamento è stato definito “esemplare”. Le dichiarazioni rilasciete in aula l’avvocato proprio non se le aspettava, “mi è sembrato opportuno lasciare l'incarico". Dopo un quarto d'ora è stato nominato come difensore d'ufficio l'avvocato Matilede Chiadò e l'udienza è ripresa.

Marando, componente di una famiglia di origini calabresi che da decenni si è stabilita in un paese del circondario di Torino, si è pentito il 26 marzo 2009, quando seduto davanti al procuratore aggiunto Sandro Ausiello e al pm Roberto Sparagna, ha deciso di avviare la collaborazione. Molte le cose che racconta ai magistrati: parte dalla sua affiliazione, per poi passare agli affari del clan e agli omicidi.

Marando è stato sentito nel processo sulla presenza della 'ndrangheta nel Nord Ovest. La causa in corso a Torino si celebra per ordine della Cassazione, che il 12 maggio 2016 aveva confermato 23 condanne ma ne aveva annullate alcune con rinvio. Gli imputati ora sono sei (un settimo è deceduto).

(ultimo aggiornamento 18:12)