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“Fare scuola fuori dalle aule”, convegno conclusivo a Cirò

Crotone Attualità

Sabato 11 novembre, nell’Aula Magna del liceo “Adorisio” di Cirò, si è tenuto il convegno conclusivo del progetto “Fare scuola fuori dalle aule – Tesori Nascosti”, realizzato nell’ambito del Por Calabria FESR – FSE 2014/2020 che, nei giorni dal 27 al 31 ottobre scorsi, ha dato la possibilità ad 87 alunni dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Lilio” di Cirò e dell’Istituto d’istruzione superiore “Giuseppe Gangale” di Cirò Marina di trascorrere cinque giorni in campo scuola e fattoria didattica a Reggio Calabria.

Sono intervenuti il sindaco di Cirò, Francesco Paletta, l’assessore alla Cultura, Francesco Mussuto, e Alessio Fabiano, pedagogista e professore universitario, responsabile della Associazione Education & Training, l’ente formatore, che sapientemente guidati della Dirigente di entrambi gli istituti che hanno aderito, Prof.ssa Serafina Rita Anania, hanno relazionato e discusso su quanto accaduto nei cinque giorni passati a fare scuola fuori dalle aule.

Questo importante e innovativo progetto “è stato per gli alunni una importante opportunità di conoscere il territorio d’Aspromonte, con le sue bellezze naturali, i suoi tesori artistici, i paesi ricchi di storia, ma soprattutto ha dato la possibilità di far conoscere l’operosità e la voglia, da parte dei cittadini, di migliorare le condizioni economiche, rispettando l’ambiente, tenendo conto delle risorse presenti sul territorio”, ci ha spiegato la professoressa Maria Rotundo, tutor accompagnatore degli alunni delle scuole medie.

Dopo i saluti e le riflessioni del sindaco e del dottor Fabiano, alcune alunne hanno dato un resoconto dettagliato di quanto hanno appreso: Il primo giorno, i ragazzi hanno visitato il parco ludico ambientale tecnologico “Ecolandia”. “Un elemento caratteristico del parco”, hanno spiegato le ragazze, “è la sua ispirazione ai quattro elementi presenti in natura (aria, terra, acqua e fuoco) e alla mitologia greca”.

All’interno del parco, i ragazzi hanno assistito al processo di produzione del sapone, ottenuto con l’olio di Jatropha C., una pianta originaria del Kenya. Le alunne hanno voluto ricordare che in quell’occasione i docenti accompagnatori (prof.ssa Maria Rotundo, prof. Vincenzo De Franco, prof. Rizzo, prof. Caruso e prof.ssa Crogliano) hanno fatto riflettere i ragazzi sul fatto che gli oli esausti possono essere riutilizzati per lo stesso fine, e che anche il Comune di Cirò si è attivato per la raccolta dell’olio, mettendo a disposizione dei cittadini degli appositi contenitori.

Nel corso della seconda giornata nel parco dell’Aspromonte, hanno potuto osservare il lavoro dell’ornitologo, hanno visitato l’Osservatorio della Bio-diversità e il laboratorio di Archeologia Preistorica. Qui hanno anche potuto sperimentare, fra l’altro, la tecnica dell’orienteering, che insegna a sapersi muovere, a trovare dei punti di riferimento

Il terzo giorno, è stata la volta di Locri, Gerace e Reggio Calabria, con il suo museo e il suo affascinante centro storico. Durante il tragitto, hanno raccontato ancora le ragazze, e grazie alla sapiente guida degli esperti coinvolti nel progetto, è stato loro spiegato che nella zona di Scilla si pratica la pesca del pesce spada, e sono stati anche raccontati interessanti particolari su questa attività.

A Reggio Calabria gli alunni hanno potuto inoltre conoscere e apprezzare il bergamotto e i suoi molteplici usi. Il giorno successivo, visita al Castello Aragonese ed al laboratorio 3D.

La quinta giornata è stata un’esperienza ricca di informazioni legate alla natura, all’allevamento delle bovine da latte, alla trasformazione del latte per la produzione dei latticini tipici, al rispetto dell’ambiente, alla produzione di bio-gas come fonte di energia termica.

Dai racconti dei ragazzi si evince il loro entusiasmo per questo tipo di didattica alternativa, fuori dalle aule, lontana dai propri luoghi di origine, ma non per questo meno istruttiva e stimolante.

“È stata una bella esperienza, che ha arricchito il nostro bagaglio culturale e ci ha arricchiti anche dal punto di vista della socializzazione”, hanno concluso gli alunni.

“Non deve passare inosservato l’aspetto legato alla socializzazione tra ragazzi e docenti di ordini di scuola e indirizzi differenti”, hanno ribadito i professori, soddisfatti.

Il professor Francesco Scalise, che fortemente ha creduto nella realizzazione di questo progetto, ha voluto sottolineare come tutto sia stato reso possibile dal fatto che le due scuole coinvolte siano dirette dalla stessa persona, la dirigente Anania. Questo ha permesso di annullare il rischio di perdere risorse e fondi comunitari per la troppa burocrazia che di solito scoraggia iniziative del genere.

Il progetto “Tesori Nascosti” è stato costruito per rispondere a molteplici esigenze educative e formative pluridisciplinari, ricollegabili da un lato alla programmazione scolastica curricolare, dall’altro al raggiungimento di obiettivi finalizzati allo sviluppo della personalità e dell’autonomia degli studenti coinvolti. I gruppi interessati, guidati dal personale dell’Associazione Education & Training, hanno avuto la possibilità di fruire di visite guidate, itinerari didattici e attività di laboratorio alla scopetta di Reggio Calabria e dintorni.

L’obiettivo principale del campo scuole è stato quello di favorire la socializzazione e l’aggregazione dei vari gruppi, permettendo loro di conoscersi meglio e fare squadra al fine di contrastare la dispersione scolastica affrontando le conflittualità che impediscano l’emergere di un’adeguata motivazione allo studio.

Al termine del convegno, ci si è salutati con la speranza e la promessa che esperienze del genere diventino appuntamenti fissi di una scuola che vuole aprirsi al territorio ed offrire ai propri alunni una preparazione completa e sempre al passo con i tempi.