In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

Fondi Pon, Molinari (Idv) firma interrogazione per chiedere informazioni

Calabria Attualità

Per Francesco Molinari, senatore dell’Italia dei valori, la “sequenza di ritardi accumulati dalle erogazioni dei PON Ricerca 2007-2013” è “scandalosa”. “Una situazione difficile che sta mettendo a serio rischio tutte le aziende coinvolte. Si tratta, in particolare, del progetto PON01_01522 del 09.04.2010, risalente alla vecchia programmazione comunitaria su cui, non poche aziende hanno investito ingenti risorse proprie. Tra queste la "Personal factory S.P.A" di Vibo Valentia che ha lanciato un grido d’allarme sui ritardi delle erogazioni del PON, che si portano dietro spiacevoli conseguenze come gravi problemi di bancabilità oltre al concreto rischio di insolvenza, con cui le aziende sono costrette a fare i conti”.

“Se entro dicembre non si arriverà allo stanziamento dei Fondi si assisterà, quasi certamente, al tracollo di non poche aziende e conseguenti perdite di posti di lavoro. Ed oltre al danno la beffa. Sono "stranamente" cambiati i recapiti telefonici di riferimento della pubblica amministrazione con l’ impossibilità , per le aziende coinvolte nel progetto, di ricevere informazioni e assistenza. Attraverso una interrogazione parlamentare ho investito della questione i Ministri competenti affinché verifichino la situazione dei Fondi Pon ed intervengano per impedire il fallimento in Calabria di Pmi di eccellenza come la vibonese " Personal Factory Spa". Chiediamo che il Governo promuova tutte le azioni necessarie a proteggere le realtà virtuose calabresi. E' assurdo che siano proprio le mancanze della pubblica amministrazione a determinare il fallimento di aziende in un territorio già , fin troppo, economicamente sofferente. Fallimento che, se dovesse avvenire, sarebbe da attribuire al l’incapacità delle istituzioni preposte di gestione dei fondi”.