In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

La nuove leve di ‘ndrangheta e il mandamento ionico dominato con la violenza

Reggio Calabria Cronaca

“Cumps-Banco Nuovo”: è questo nome che gli inquirenti hanno dato all’operazione scattata all’alba di stamani e che sta interessando il cosiddetto mandamento ionico della provincia di Reggio Calabria e altre regioni d’Italia.


Una cinquantina le misure cautelari - tra arresti in carcere, domiciliari e obblighi di dimora - in corso di esecuzione nei confronti di altrettante persone accusate a, vario titolo, di diversi reati aggravati dal metodo mafioso, ovvero per agevolare la ‘ndrangheta. Effettuate anche diverse perquisizioni e alcuni i sequestri di beni.

L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia avrebbe svelato l’operatività di diverse articolazioni della ‘ndrangheta sui centri di Brancaleone, Africo e Bruzzano Zeffirio, ma anche i nuovi assetti organizzativi e i ruoli rivestiti dai presunti affiliati, rimodellati all’indomani della pace raggiunta dalle cosche dopo la sanguinosa faida di Africo-Motticella, che aveva visto affermarsi i gruppi “Palamara-Scriva” e “Mollica-Morabito”.

La riorganizzazione degli assetti ‘ndranghetistici a Brancaleone - sostengono gli inquirenti – avrebbe dato origine ad un “Banco nuovo”, ovvero una nuova locale caratterizzata dalla “spiccata tendenza degli affiliati a controllare i lavori e le opere pubbliche del comune.

IL CUMPS: LA NUOVA GENERAZIONE DI ‘NDRANGHETISTI

Le indagini hanno anche portato alla luce l’esistenza di una pericolosa cellulare di ‘ndrangheta, definita di “nuova generazione” e chiamata “Cumps”, che sarebbe composta da una serie di persone “che si ritengono dominatori incontrastati del territorio di Brancaleone” non avendo esitazioni nell’effettuare azioni eclatanti pur di affermare il loro predominio, disponendo inoltre di armi ad elevato potenziale offensivo.

Il Blitz, è condotto dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della Dda Reggio Calabria. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, ricettazione, estorsione (tentata e consumata), rapina impropria, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (cocaina e marijuana), violazione della legge sulle armi (pistole di vario calibro e fucili), ricettazione e cessione di quantitativi variabili di droga.