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Bruno (Upi). Comitato nazionale: richiesto fondo per province in dissesto

Calabria Attualità

Un fondo di riequilibrio per le Province in dissesto e pre-dissesto per un ammontare di 30 milioni di euro, ma anche la previsione del turn over dei dipendenti e la necessaria revisione della legge di riforma Delrio a quasi un anno dal referendum del 4 dicembre 2016 che riconosce le Province quali Enti costituzionali. Sono le necessità non più rinviabili evidenziate dal presidente dell’Upi Calabria, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che questo pomeriggio è intervenuto alla riunione del Comitato direttivo dell’Upi a Roma, alla presenza del presidente Achille Variati.

All’ordine del giorno l’analisi e la valutazione della legge di bilancio 2018/2020 e le proposte di emendamento dell’Upi su cui ha relazionato Variati, rimarcando la linea delle Province italiane, vale a dire: la necessità di ripristinare la centralità degli Enti intermedi, e l’autonomia organizzativa delle Province eliminando i vincoli normativi previsti dalla legge n. 190/14 (comma 420), imposti in vista del superamento dell’ente, ed oggi in palese contrasto con l’autonomia costituzionale garantita.

Deve essere consentito alle Province di ripristinare le ordinarie capacità organizzative ed assunzionali, attraverso l’individuazione di parametri di sostenibilità finanziaria, recuperando 650 milioni di euro che permetteranno di esercitare le funzioni assestante e quindi garantire i servizi.

Il presidente dell’Upi Calabria ha condiviso pienamente le linee programmatiche evidenziate da Variati nella relazione e ha fatto il punto sulla situazione delle Province Calabresi: solo Catanzaro e Cosenza hanno approvato i bilanci di previsione, mentre Crotone si trova nella fase di definizione del documento economico-finanziario e Vibo nello stato di dissesto finanziario con le conseguenti drammatiche ricadute sulla garanzia dei servizi.

Il presidente Bruno ha messo in evidenza la necessità di rivedere la normativa per gli enti in dissesto e pre-dissesto e costituire un fondo di riequilibrio triennale di almeno 30 milioni l’anno per risolvere le criticità delle 3 Province in dissesto e delle 10 in pre-dissesto indotto dalle manovre economiche, così da consentire la predisposizione di piani di riequilibrio che permettano di ripristinare nel più breve tempo possibile le normali condizioni di equilibrio finanziario.

Così come è necessario rivedere in profondità la legge 56/14, sia con riferimento alle funzioni fondamentali che in riferimento agli organi e alla governance, nonché sul sistema elettorale e non è più rinviabile, proprio alla luce del mantenimento della qualità dei servizi, il turn over dei dipendenti il cui numero in organico è ridotto ai minimi termini per via dei pensionamenti e del trasferimenti attuati dando corso alla Delrio.

Auspicando un efficace rapporto con le Regioni, Bruno ha anticipato ai colleghi la notizia dell’attesa convocazione dell’Osservatorio permanente degli Enti locali che il presidente della Giunta calabrese Mario Oliverio ha convocato per martedì 31 ottobre.

Il presidente Bruno, infine, parteciperà i prossimi 6 e 7 novembre al Seminario nazionale organizzato a Pisa per discutere della Piattaforma Programmatica Istituzionale che l’Upi intende proporre alle forze politiche e sociali in vista della prossima legislatura, sul tema “La ‘governance’ delle Province e il riordino del governo locale alla luce dell’esperienza di attuazione legge 56/14”.