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Giornata Fai d’autunno, visite a Fuscaldo, Cortale e Vibo

Calabria Tempo Libero

Arriva anche in Calabria la Giornata Fai d’autunno. Domenica 15 ottobre sarà possibile viitare luoghi molto particolari. L’evento realizzata dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva dal 1 al 31 ottobre. Per l’occasione 3.500 volontari accompagneranno gli italiani alla scoperta di 600 luoghi inaccessibili o poco valorizzati, legati da una tematica comune - la musica, l’acqua, le tradizioni artigiane locali, il panorama urbano dall’alto, gli spazi dedicati all’amore sacro e a quello profan e raccontati da una prospettiva insolita.

In Italia sono circa 170 gli itinerari tematici che connetteranno, come un fil rouge da seguire liberamente, l’apertura di palazzi, chiese, castelli, parchi, teatri, architetture industriali in trasformazione, ma anche interi quartieri e borghi. All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà dedicata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 - saranno riservate aperture straordinarie, accessi prioritari, attività ed eventi speciali in molte città.

In Calabria gli itinerari sono: Luoghi e personaggi dell'antica Cortale. Centro collinare situato nel Lametino, la sua collocazione permette la contemporanea vista delle coste del mar Ionio e del mar Tirreno, essendo situato esattamente al centro del punto più stretto della Calabria, una striscia di terra di circa 30 km che divide i due mari.

Chiesa di San Giovanni Battista. Situata all'ingresso della città, presenta un portale d'ingresso in pietra, con due lesene sormontate da capitelli compositi che sorreggono la trabeazione. Il campanile sulla sinistra poggia su un finto terrazzino con colonnine e alti timpani decorati. La chiesa ha una pianta a croce latina con cappelle laterali su entrambi i lati. All'interno, la copertura della navata centrale è a capriate, mentre la zona presbiteriale è decorata da eleganti stucchi che si susseguono lungo le pareti della navata e sugli archi a tutto sesto. Nella chiesa si conserva una croce bizantina in pietra, rinvenuta da alcuni contadini tra il 1100 e il 1200 molto venerata dai cortalesi.

L'arte della tessitura a Cortale. Fin dal XIX secolo Cortale rientrava, insieme ai comuni di Borgia e San Floro, nel cosiddetto "triangolo della seta", territorio nel quale si producevano dei tessuti serici di pregevole qualità. Molte famiglie si dedicavano alla bachicoltura, grazie alla presenza del gelso di cui i bachi si nutrono e non era raro trovare nelle abitazioni di un tempo gli strumenti necessari alla lavorazione della seta, quali ad esempio il fuso, il filatoio e il telaio con il quale si producevano tovaglie, coperte, asciugami e i famosi scialli che indossavano le donne del paese. Grazie all'Associazione Centro Studi Memorandum, i visitatori avranno modo di ascoltare questa affascinante storia e di ammirare alcuni dei passaggi che portano alla produzione di un tessuto che ha segnato la storia economica e sociale del territorio.

Galleria Raimondo Cefaly. La Galleria, ubicata all'interno di Palazzo Cefaly, ancora oggi è di proprietà degli eredi del pittore Andrea Cefaly. L’edificazione del palazzo è successiva al terremoto del 1783 e ha avuto diverse fasi costruttive. Un alto muro di cinta racchiude il giardino a cui si accede da una breve gradinata. In questa zona dell’abitazione è situato lo studio del pittore, decorato sui sovrapporta e sul soffitto dove campeggia l’Apparizione di Beatrice a Dante, una pittura su carta che versa in precario stato di conservazione. Il palazzo è ricordato da Arthur John Strutt nel suo resoconto di viaggio A Pedestrian Tour in Calabria and Sicily, per esservi stato ospitato dal 31 maggio al 7 giugno 1838 da don Domenico Cefaly. Negli anni pre e post unitari fu anche un importante avamposto risorgimentale intorno all’attività del pittore e patriota Andrea Cefaly.

Chiesa di Santa Maria Cattolica. Prima chiesa parrocchiale della cittadina, venne distrutta dal sisma del 1783 e ricostruita inizialmente in legno tra il 1794 e il 1799, per essere poi riedificata in muratura a partire dalla prima metà dell'Ottocento. I lavori si conclusero nei primi anni del Novecento.

Scultura di Andrea Cefaly in Piazza Italia. Unica scultura documentata dell’artista, collocata nel suo paese natio nell’omonima piazza antistante la chiesa di Santa Maria Cattolica Maggiore. Si tratta di una statua allegorica in terracotta, posta su una torre di sostegno merlata eretta nei primi anni di attività della Scuola di Cortale (1864-65 ca.). Simbolo dell'Italia unita, rappresenta una donna coronata con una fortezza a quattro torri, recante in mano una corona fiorita dalla quale deriva il nome dialettale con cui è denominata "donnahjuri".

Centro delle visite sarà anche Fuscaldo, con l’arte degli scalpellini. Conosciuto anche come “paese di pietra”, Fuscaldo è ricco di palazzi di pregevole architettura medievale e rinascimentale, tra i quali spicca Palazzo Vaccari. Le chiese antiche, i cento portali, gli archi, i terrazzini e i campanili cesellati sono viva testimonianza dell’antica arte degli scalpellini, locali artigiani della pietra. In particolare, i portali di Fuscaldo sono il vero e proprio simbolo della città. Conservati in ottime condizioni, se ne contano diversi e tutti con caratteristiche peculiari lungo le vie del centro storico.

A Vibo Valentia il Gruppo FAI Giovani, in collaborazione con la Delegazione, porterà i visitatori in un affascinante viaggio nel cuore dell'antico borgo di Monteleone, l’antico rione di Borgonovo, sorto attorno all'area del castello, formatosi a partire dall'età normanna, laddove era probabilmente un tempo ubicata l'acropoli dell'insediamento greco. Delimitato da due porte urbiche (Arco Marzano e Porta Conte d'Apice), poi ristrutturate durante il dominio federiciano, presenta un’ interessante rassegna di tipologie edilizie, sia sacre che civili, stratificatesi nel corso dei secoli.

Numerosi i luoghi aperti al pubblico per l'occasione: dal palazzo nobiliare della famiglia Murmura, alle chiese (San Michele e la cripta, Chiesa di Sant’Omobono, Chiesa della Madonna del Carmine, Chiesetta dei poveri) all’ex Istituto Maria Immacolata. Ad accompagnare i visitatori alla scoperta dei luoghi saranno gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Statale Vito Capialbi e del Liceo Classico Michele Morelli. Si inizierà la mattina dalle ore 10 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18.

Tante le iniziative speciali previste durante la giornata: spazio bimbi “L’angolo incantato” in piazza del Carmine dalle ore 10 alle ore 12; a cura di Caterina Nacci; la “mostra giovani artisti” dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 in via Vito Capialbi (scalinata cerasarella), che vedrà coinvolti numerosi artisti locali (Angelo Lo Torto, Attilio Scullari, Domenico Barbalace, Francesca Buffone, Lena Emanuele, Maria Vigliarolo, Melissa Contartese, Patrizia Tamburro); stand gastronomico dalle ore 16 alle ore 18 in p.zza del Carmine, a cura degli abitanti del quartiere; reading d’autrice in p.zza del Carmine mattina ore 11-12, pomeriggio ore 16-17, a cura di Titti Preta; “Vibo in miniatura” mostra delle opere dell’artista Domenico Chiarella in via San Michele, a cura dell’associazione Ohana.