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Federfarma, “L’innovazione nella filiera della salute: fattore di sviluppo per il Paese”

Calabria Salute

"Nel settore della salute stiamo assistendo a due tendenze molto diverse tra loro. Da una parte registriamo la crescente diffusione delle patologie croniche: malattie che prima erano incurabili ora sono diventate croniche come l’Hiv-Aids o l’epatite C". E' quanto si legge in una nota diffusa da Federfarma Catanzaro-

"Terapie sempre più moderne - prosegue il presidente di Federmarma Catanzaro, Vincendo Defilippo - di facile assunzione dal paziente al proprio domicilio, curano patologie anche gravi, allungando la vita delle persone. È necessario spesso il ricorso a farmaci costosi che generano però notevoli risparmi in termini di minori ricoveri ospedalieri e minor ricorso a interventi diagnostici e terapeutici invasivi e costosi.

Dall’altra parte, assistiamo a una crescente domanda di salute intesa non più come cura delle malattie o semplice assenza di malattie, ma come bisogno di stare bene anche con se stessi, sentirsi in forma; approccio questo espresso in modo efficace dal concetto di wellbeing.

L’innovazione è la risposta a entrambe le tendenze e la farmacia è uno degli strumenti che può contribuire a trasferire l’innovazione al cittadino. Nel caso delle patologie croniche, l’erogazione di farmaci innovativi e la definizione di nuovi modelli di gestione dei pazienti sono l’obiettivo verso cui tende il sistema.

Anche per quanto riguarda il benessere delle persone soluzioni innovative, supporti informatici, modelli di comportamento e nuovi strumenti di comunicazione costituiscono l’evoluzione auspicabile per andare incontro ai bisogni espressi dalla popolazione.

Entrambi i temi sono fortemente sentiti dalle farmacie che costituiscono un primo punto di riferimento per il cittadino sul territorio (grazie alla loro capillarità, accessibilità, professionalità, attenzione alle esigenze delle persone)".

"Sul fronte della cronicità - prosegue la nota - sin dall’inizio degli anni ’90 si sono cercate nuove forme organizzative per la presa in carico dei pazienti cronici, tuttavia ad oggi non esiste un modello unico e integrato su tutto il territorio nazionale. Si assiste infatti all’adozione di modelli eterogenei (CREG, Case della salute, chronic care model, ecc.), con strutture e processi differenziati, anche se tutti con l’obiettivo di creare un sistema integrato di diagnosi, cura e assistenza, che si adatti ai bisogni della popolazione paziente.

Le farmacie hanno già dato prova, negli anni, di evolversi e fornire al SSN soluzioni, soprattutto sul fronte informatico, che permettono all’intero sistema di diventare più efficiente, fornendo migliori servizi al cittadino paziente.

Appare quindi essenziale sfruttare i vantaggi assicurati dalla distribuzione dei farmaci e servizi attraverso le farmacie del territorio con l’obiettivo di: garantire la continuità assistenziale; monitorare con strumenti informatici innovativi l’appropriatezza di utilizzo di determinati medicinali; agevolare l’accesso ai medicinali da parte di specifiche categorie di pazienti; salvaguardare la gestione finanziaria del sistema sanitario nazionale, mediante il contenimento della spesa farmaceutica e per l’erogazione di altre prestazioni.

Partendo da questi presupposti è necessario valorizzare la farmacia come presidio integrato nel sistema sanitario pubblico e deputato alla distribuzione di tutti i medicinali a carico del SSN, con la sola esclusione di quelli che richiedono particolari cautele in fase di somministrazione e per l’erogazione di nuovi servizi. In questo modo, tutti i farmaci, compresi quelli innovativi, verranno sottoposti a un monitoraggio puntuale e costante da parte delle farmacie tramite strumenti informatici.

Tutti i dati verranno forniti alle autorità sanitarie ed economiche centrali e regionali. Le farmacie opereranno in stretto contatto con i medici di medicina generale per fornire loro tutte le informazioni necessarie a valutare il corretto andamento della terapia e la compliance da parte del paziente. Le stesse procedure potranno essere utilizzate per l’erogazione di presidi di assistenza integrativa.

Per quanto riguarda più in generale il tema della salute, della prevenzione e del benessere, le farmacie sono fortemente interessate all’innovazione perché da anni ormai hanno puntato sull’informatizzazione come elemento centrale e caratterizzante della propria attività.

L’informatizzazione delle farmacie ha consentito in questi anni di mettere a disposizione della parte pubblica tutti i dati sui farmaci erogati in regime di SSN, garantendo un puntuale monitoraggio dei consumi e della spesa. Grazie a questi dati la spesa farmaceutica convenzionata è pienamente sotto controllo.

L’informatizzazione delle farmacie sta permettendo anche la progressiva attivazione su tutto il territorio nazionale della ricetta elettronica".