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Erosione spiagge. Sperimentati gli attenuatori d’onda

Calabria Attualità

Dopo circa cinquant'anni il 20 Gennaio 2017 è stato sperimentato in acqua il modello in scala 1/10 di un attenuatore d’onda. Si tratta in pratica di una barriera di prossimità dell’arenile, una cosiddetta “barriera di aderenza” che preserva la spiaggia dall'erosione e permette, nel contempo, il ripascimento dell’area con un notevole apporto di nuovo materiale.

Insomma, l'attenuatore d’onda non solo protegge la spiaggia dall'erosione ma crea nuova disponibilità di sabbia utilizzabile.

L'attenuatore d'onda blocca lo spiaggiamento di sacchetti di plastica, bidoncini, legni, alghe e quant'altro trasportato dalle onde verso riva. In questo modo preserva l’igiene della spiaggia.

Non solo. La sua configurazione ne permette l’utilizzo anche come “passerella” sulla quale poter installare illuminazione con pannelli fotovoltaici piuttosto che strumentazioni scientifiche come sensori meteomarini oppure rilevatori di inquinamento.

Il modulo, da 5.8 Ton, non è invasivo e verrà realizzato con una miscela speciale di calcestruzzo e fibre di resina. Per saperne di più basta cliccare su: http://www.wawtech.net/

L’elemento di attenuazione è di piccole dimensioni: alto solo un metro e quaranta centimetri , posizionato a pochi metri da riva, emerge di soli 50 cm circa dal pelo dell’acqua, è formato da elementi ad incastro facilmente posizionabili sul litorale con una benna gommata.

Gli elementi possono essere ruotati e riposizionati in base a nuove esigenze di protezione od a variazioni delle condizioni meteomarini predominanti data la facile installazione del supporto.

Per la protezione delle coste sono disponibili diversi finanziamenti sia regionali che nazionali ed europei, in particolari destinati alla mitigazione degli effetti dell’erosione nelle aree R3 ed R4 censite nelle mappature PAI - Piano Assetto Idrogeologico.