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Rende. Presentato il nuovo svincolo dell’Autostrada del Mediterraneo

Cosenza Trasporti

È stato presentato il nuovo svincolo dell’Autostrada del Mediterraneo A2 che Anas realizzerà al km. 250 dell’arteria, servendo l’area industriale di Rende e il collegamento con l’Università lato nord. Ad illustrare il progetto è stato l’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, nel corso dell’incontro “Calabria: intermodalità, velocizzazione, sicurezza”, utilizzando un software di microsimulazione che consente di analizzare scenari di progetto.

L’opera, per la quale si conta un investimento di 33 milioni di euro, prevede cantierabilità nel 2018 e durata stimata dei lavori in 15 mesi. Lo svincolo ha uno schema classico a forma di “trombetta”, con cappio disposto sul lato della carreggiata sud dell’A2. Il posizionamento è stato condizionato dal contesto infrastrutturale esistente, in particolare dalla presenza dei viadotti ferroviari delle linee Sibari-Paola e Cosenza - Paola.

Nella progettazione dello svincolo sono state sfruttate le opere già realizzate in fase di ammodernamento dell’A2, per cui non sono previste nuove opere di attraversamento, come sottopassi o viadotti. Ciò, consente anche il rispetto del vincolo sulla fruizione dell’autostrada durante l’esecuzione dei lavori.

Il progetto di realizzazione dello svincolo- per come spiegato da Musmanno- prevede anche i collegamenti con l’area industriale di Rende e l’Università della Calabria. L’area industriale si estende per 3 milioni e 738 mila di metri quadri di superficie con destinazione urbanistica industriale e accoglie oltre 100 imprese, tra cui una delle più grandi aziende calabresi che si occupa di trattamento rifiuti.

Il traffico pesante diretto all’area industriale interessa anche l’area di via G. Marconi a Rende, all’uscita di Cosenza Nord. Poiché questo traffico si somma a quello di un’area fortemente urbanizzata, causato anche dalla presenza dell’Unical, la viabilità ordinaria non è in grado di assorbire il traffico stesso in uscita dall’autostrada.

Il collegamento con l’Università prevede anche la realizzazione di una rotatoria di 42 metri di diametro. Da questa partirà una strada di tipo F1 (extraurbana), con piattaforma di 9 metri, corsia di 3,5 metri, banchina di 1 metro e lunga 900 metri che terminerà vicino all’Università.