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Lavarra eletto nel board di Europarc Federation. Gli auguri del Parco della Sila

Calabria Attualità
Enzo Lavarra

Da oggi Enzo Lavarra rappresenterà le aree protette italiane nel board di Europarc Federation. L’On. Lavarra non è del resto nuovo a incarichi di questo livello, essendo Presidente del Consorzio di gestione del Parco Regionale “Dune Costiere”, Coordinatore di Federparchi Puglia, nonché già Responsabile dei rapporti con l’Unione Europea di Federparchi. Succede ora a Vittorio Alessandro, dopo tre anni, come rappresentante italiano.

Il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, a nome di tutta la federazione, gli ha augurato buon lavoro: «Siamo certi che Enzo opererà per consolidare e sviluppare l'influenza di Federparchi in ambito europeo e darà un contributo essenziale a nuove e più avanzate relazioni fra Europarc e le istituzioni dell’Ue».

Giornalista prima ed europarlamentare poi, Lavarra già da oltre due anni era incaricato di portare le istanze dei parchi italiani nelle sedi dell'Ue, con l’obiettivo di acquisire, per l’Italia, una sempre maggiore centralità nella legislazione europea, per accrescere nelle istituzioni continentali l’attenzione nei confronti della nostra biodiversità, dell’agricoltura sostenibile, dei prodotti locali, del turismo e della mobilità dolce.

«Sono sinceramente grato per il vasto consenso di tanti colleghi italiani ed europei che mi permette oggi di entrare a far parte del board ristretto di Europarc.» - ha ricordato l’On. Lavarra in occasione del discorso di insediamento - «Ringrazio per prima cosa Vittorio Alessandro che mi ha preceduto; muoverò nel solco del suo apprezzato lavoro. Ringrazio infine Giampiero Sammuri per la fiducia e il supporto suo e dell’intera federazione italiana. Il mio obiettivo è operare per tutelare la biodiversità e rinnovare le risorse naturali in stretta relazione con attività economiche sostenibili come agricoltura e pesca turismo. Non solo. Dobbiamo conoscere e condividere le buone pratiche di ogni Paese aderente a Europarc, cercando di coniugare la legislazione dei singoli Paesi nell’Unione Europea come istituzione sovranazionale. Sono convinto infine che l’estensione del modello di sviluppo sostenibile sia un’opzione strategica necessaria nell’epoca in cui viviamo, provando ad andare oltre i confini geografici delle aree naturali protette».

Dall’Ente Parco Nazionale della Sila un augurio per questa nuova avventura.