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Marziale: “Scuola, in Calabria è il baluardo per la speranza di un futuro migliore. Farò blitz a sorpresa”

Calabria Attualità

Visto che siamo già a settembre e quindi prossimi all’apertura delle scuole, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, non perde tempo e mette sotto la lente d’ingrandimento il tema della sicurezza e dell’edilizia scolastica.

“Giungono alla mia attenzione segnalazioni da parte di genitori e personale scolastico ad ogni livello su lacune che, alla vigilia del nuovo anno scolastico, non hanno ancora trovato soluzione e mi riferisco particolarmente a plessi con vetri rotti, bagni non fruibili, giardini letteralmente invasi dall’erba alta e incolta, gradini senza l’antisdrucciolo, muri delle aule sporchi e problemi similari.” Fa sapere Marziale, che prosegue: ”Le informazioni pervengono, più o meno, da tutto il territorio regionale e pertanto stimolo gli amministratori comunali ad agire sinergicamente con i dirigenti scolastici per ovviare, quantomeno, a questi lavori di manutenzione ordinaria al fine di garantire agli studenti la frequentazione di ambienti salubri”.

“Recenti dati forniti dal Miur, - aggiunge il Garante per l’Infanzia - nell’ultimo anno in Calabria, regione con il 94% delle scuole privo di agibilità statica, ci sono stati 112 crolli e ciò dovrebbe indurre il governo nazionale ad impegnare risorse finanziarie aggiuntive per la costruzione di nuovi plessi, ma, anche i governi locali si impegnino di più a garantire il minimo indispensabile ai bambini e agli adolescenti che fra qualche giorno ripopoleranno le aule. Certo è – avvisa Marziale – che sin dal primo giorno in poi mi recherò quotidianamente e senza alcun preavviso nei plessi di tutta la regione al fine di verificare se le istanze dei dirigenti scolastici siano state tenute debitamente in considerazione dagli amministratori”.

“La scuola in Calabria – chiosa il Garante - è il baluardo su cui si fonda la speranza di un futuro affrancato dalle logiche criminali e tutti, ciascuno secondo il proprio ruolo, siamo chiamati a tutelare questa istituzione, per questo mi auguro che in questi giorni chi ha sottovalutato fino ad ora gli appelli della scuola si dia una mossa. Non intervenire – conclude – significa assumersi una responsabilità di non poco conto”.