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LETTERE. La crisi della sanità calabrese e le battute da bar dello sport di Matteo Renzi

Calabria Salute

Riceviamo e pubblichiamo.

“Deve proprio essere una battuta da bar sport quella fatta dal segretario del Pd Matteo Renzi sul lungomare di Diamante, in Calabria, il 29 luglio scorso. Infatti Renzi ha testualmente detto: “Per me ha ragione il governatore (leggi Oliverio, presidente della Regione), le regole che valgono per la Campania devono valere anche per la Calabria”.

Con questa affermazione Il segretario Renzi ha dato indicazione al suo governo che il governatore della Calabria Oliverio deve essere nominato commissario per il piano di rientro sanitario al posto dell’attuale commissario dott. Scura, allo stesso modo di come è stato fatto poco tempo prima in Campania dove De Luca è stato nominato commissario al piano di rientro sanitario della Campania al posto del precedente.

Quando il segretario del maggior partito che regge l’attuale governo ha fatto questa affermazione era il 29 luglio, oggi è il 27 Agosto e nulla è avvenuto. Per l’operazione di sostituzione dell’attuale commissario Scura con il governatore Oliverio, qualora ci fosse stata la volontà di farlo sarebbero bastati pochi minuti, se poi a chiederlo è l’uomo politico che attualmente dovrebbe essere il più potente d’Italia, di minuti ne sarebbe bastato solo uno e forse meno.

Allora, dobbiamo dedurne che o il segretario Renzi è un politico da battute da bar sport oppure ha fatto quelle affermazioni per imbonire i calabresi, tanto con loro ci si può permettere questo e altro. Eppure il segretario dovrebbe sapere che la Calabria è da ben otto anni in punizione sotto il giogo del piano di rientro sanitario ed è da ben 5 anni in commissariamento.

Dovrebbe anche sapere che con la sanità calabrese amministrata dal ministero della sanità e dall’attuale commissario Scura il risultato è che i Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) sono scesi ai minimi storici mentre sono saliti ai massimi storici sia il numero di calabresi che evita di curarsi per motivi economici che i viaggi della speranza fuori regione.

Dovrebbe anche sapere che sia la lunga durata del piano di rientro che il commissariamento sono non solo ingiusti ma anche dannosi per i malati calabresi perché il vero problema della sanità calabrese è il suo grave e ultradecennale sotto finanziamento per come hanno denunciato autorevoli istituzioni: Istat, Agenas, Fnomceo (Federazione nazionale ordine dei medici), Commissioni sanità di Camera e Senato nel loro “Decimo rapporto sanità”, e perfino il commissario Scura nel suo decreto 103 del 30 settembre 2015 controfirmato anche dal dott. Fatarella del dipartimento sanità della regione Calabria. Lo hanno denunciato perfino due ministri della salute: Fazio e Lorenzin.

Infine il segretario Renzi dovrebbe anche sapere che la Calabria, a fronte del grave ed endemico sotto finanziamento, ha tra i suoi due milioni di abitanti molti più malati cronici che tra due milioni di altri italiani qualsiasi. Dato, questo, certificato sempre dalle autorevoli istituzioni appena citate.

Da quanto detto ne consegue che non è importante per i malati calabresi chi è il commissario (Scura oppure Oliverio). Per i malati calabresi la cosa più importante è che la loro sanità deve essere finanziata in base al numero dei malati e non dall’attuale ripartizione basata sul calcolo della popolazione pesata che porta al suo grave sotto finanziamento.

Infatti se dopo tanti annidi piano di rientro e commissariamento la sanità calabrese è peggiorata vuol dire che il suo degrado non è stata la cattiva amministrazione dei calabresi ma il suo grave ed endemico sotto finanziamento. Se fosse stata solo la cattiva gestione degli amministratori locali in otto anni i conti sarebbero tornati in attivo e la qualità della sanità calabrese alle stelle.

Se non è stato così vuol dire che c’è qualche altro problema ed è, lo ripetiamo per l’ennesima volta, il suo grave ed ultradecennale sotto finanziamento a fronte della maggiore presenza di malattie croniche.

Allora, Sig. segretario Renzi, di fronte ad una situazione di così evidente drammaticità e palese ingiustizia fare delle affermazioni da bar sport, come lei ha fatto, è aggiungere verso i malati calabresi al danno anche la beffa. Quindi prima di tutto finanziare la sanità in base al numero dei malati e non usare i malati per giochi di potere politico che porterebbero ulteriore danno agli stessi malati calabresi."

Giacinto Nanci, medico di famiglia a Catanzaro

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