Droga: Catanzaro, 77 fermi e sequestri per 200 milioni. Il video e le intercettazioni

Catanzaro Cronaca

La droga arrivava dal Sud America nelle valigie dei corrieri che sbarcavano all'aeroporto di Roma Fiumicino, da qui veniva fatta uscire dallo scalo e consegnate alle cosche della 'ndrangheta che la utilizzavano per il mercato dello spaccio dell'Alto Tirreno Cosentino, ma anche in varie realtà del Nord Italia, utilizzando anche una società ortofrutticola riconducibile all'organizzazione. Troppo complesso e rischioso il sistema del trasporto attraverso i containar diretti al porto di Gioia Tauro o in altre realtà. Alla 'ndrangheta era sembrato molto più semplice affidarsi a personaggi di fiducia che avrebbero dovuto garantire il superamento dei controlli nello scalo romano. A partire da Luigi Verde, 57 anni, tenente colonnello dell'Arma dei carabinieri in servizio a Bolzano, il quale avrebbe garantito il suo interessamento per fare passare le valigie con lo stupefacente. Ed a finanziare questo mercato composto da fiumi di droga c'erano le cosche Muto di Cetraro, ma anche Pelle e Strangio di San Luca e Chirillo di Paterno Calabro. Una sinergia tra cosche diverse pronte a collaborare per l'immane profitto del traffico internazionale. E poi i personaggi "puliti", gli insospettabili, tra i quali l' imprenditore romano Federico Marcaccini, a cui sono riconducibili due terzi dei 200 milioni di euro di beni sequestrati nell'ambito dell'operazione. Un sistema interrotto dall'operazione "Overloading", condotta dalla Guardia di finanza e dai Carabinieri, coordinati dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro. Settantasette fermi che, oltre al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, contengono anche, a vario titolo, il reato di associazione mafiosa nei confronti di esponenti dei clan Muto e Chirillo. I particolare dell'inchiesta sono stati illustrati nella Prefettura di Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti il procuratore della Repubblica, Vincenzo Antonio Lombardo; il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli; il sostituto della Direzione nazionale antimafia Maria Vittoria De Simone; i vertici di Guardia di finanza, con il generale Salvatore Tatta, e dei Carabinieri, con il colonnello Francesco Ferace. A fare scattare le indagini sono stati i colloqui nel carcere di Carinola tra Lido Franco Scornaienchi, considerato il luogotenente del boss Franco Muto, e il figlio Luigi, durante i quali sarevvero emersi i collegamenti tra i tre clan interessati dall'operazione. Tassello dopo tassello gli inquirenti hanno cosi' ricostruito tre filoni nell'ambito della stessa attivita' investigativa: il primo seguito dal Gico delle Fiamme gialle rispetto al traffico internazionale di droga; il secondo dai carabinieri sullo spaccio di droga in provincia di Cosenza; il terzo, sempre dal Gico, sui due gruppi criminali guidati da Scornaienchi e Chirillo. Nell'indagine e' stato coinvolto anche un ex collaboratore di giustizia Bruno Fuduli, 49 anni, coinvolto nel gruppo Pizzata con il compito di tenere i contatti con i fornitori colombiani. Nel corso dell'attivita' di indagine sono stati tre i sequestri ingenti di droga: a ottobre 2008, 10 chilogrammi di cocaina nell'aeroporto di Amsterdam, provenienti dal Brasile e destinati alla Calabria, con l'arresto di un giovane corriere; a dicembre 2008, l'arresto di un cittadino spagnolo che aveva ingerito diversi ovuli di cocaina destinati alla cosca Chirillo; 56 chilogrammi di cociana purissima intercettata in due valigie, all'aeroporto di Roma Fiumicino, per un valore di 30 milioni di euro, con l'arresto di un giovane corriere. A questi si aggiungono almeno 48 partite di droga sequestrate dai carabinieri durante le indagini nel Cosentino, con arresti e segnalazioni degli assuntori, oltre all'individuazione e al sequestro di tre piantagioni di canapa per un totale di 1.900 piante.Tredici granate, due bombe a mano, una pistola, un mitra, 500 grammi di plastico e campionature di diversi esplosivi. E' l' arsenale rinvenuto nell'abitazione di servizio del tenente colonnello dei carabinieri Luigi Verde, 57 anni, in forza al comando provinciale dell'Arma di Bolzano e finito in stato di fermo nell'ambito dell'inchiesta "Overloading", che oggi ha portato alla notifica di 77 fermi nei confronti altrettante persone accusate, a vario titolo, di fare parte di un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L'ufficiale dei carabinieri e' stato ammanettato questa mattina, dai colleghi dell'Arma e dalla Guardia di finanza, che hanno condotto congiuntamente le indagini coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro. Verde era finito nell'indagine perche', da diverse intercettazioni ambientale e telefoniche, sono emersi i rapporti che lo stesso intratteneva con elementi di spicco della 'ndrangheta che gestivano il traffico di droga. Tra gli episodi captati dagli inquirenti, anche il suo interessamento all'arrivo in Italia di 56 chilogrammi di cocaina, poi intercettati e sequestrati con l'arresto del corriere. Il fatto risale al 26 marzo 2009 quando due valigie cariche di cocaina arrivarono all'aeroporto di Fiumicino. L'ufficiale aveva garantito all' organizzazione criminale che le valigie sarebbero state prelevate da un finto diplomatico che le avrebbe portate fuori dallo scalo e consegnate allo stesso Verde. Il quale, sempre secondo le intercettazioni relative all'inchiesta, le avrebbe successivamente consegnate, con un appuntamento fissato a Cinecittà, agli emissari della 'ndrangheta. Questo pero' non avvenne, perche' la Guardia di finanza di Roma, informata dai colleghi che seguivano l'indagine, blocco' le valigie e il corriere, facendo pensare ad un'iniziativa slegata da un'indagine piu' complessa. L'ufficiale dell'Arma e' stato arrestato ieri sera a Bolzano, ed e' residente a Vicenza. Le armi e l'esplosivo sono stati rinvenuti durante la perquisizione domiciliare, in area militare. Questo apre nuovi scenari, soprattutto sul perche' Verde detenesse questo materiale e per conto di chi. Il procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, ha sottolineato che la scoperta "apre scenari che incuriosiscono e preoccupano", mentre il procuratore Vincenzo Antonio Lombardo ha aggiunto il ruolo e l'impegno dell' Arma e della Guardia di finanza per portare a termine le indagini che coinvolgono anche l'ufficiale. Per Maria Vittoria De Simone, magistrato della Direzione nazionale antimafia, "la presenza di infiltrazioni anche nelle forze dell'ordine e' la conferma che la 'ndrangheta cerca punti di riferimento ovunque", ed inoltre il rinvenimento dell'arsenale a casa dell'ufficiale apre nuovi scenari sulla "potenza militare che era nella disponibilita' del tenente colonnello e che fa pensare sull'utilizzo del materiale". L'ipotesi, infatti, e' che armi ed esplosivo fossero tenuti dall'ufficiale per conto delle cosche calabresi.

Le indagini, durate circa due anni e mezzo si sono avvalse dell'utilizzo di intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti, servizi fotografici e video per gli incontri tra i sodali. La droga arrivava dal Sud America grazie a Bruno Pizzata, 51 anni, di San Luca, e dalla Spagna, per il tramite di Luis Canelo, 31 anni, nato nella Repubblica Dominicana ma residente a Ostra Vetere, in provincia di Ancona.

INTERCETTAZIONI

La conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi, (indicato con la lettera ―L‖) e RICCO Alessio (indicato con la lettera ―A‖) e si svolge come segue:
Omissis dalle ore 11:58:24 alle ore 12:08:14
A mischia…ha fatto quel poco di fiamma…però…incomprensibile… è sparito Luì…
L ho visto…incomprensibile…io non mi sono fermato apposta…
A non l‟hai visto?…
L un‟altra volta…ho detto…ho fatto finta di non vederlo…e ho detto…mi volevo fermare… dopo andavi veloce… ma vedi che tu non ti sei fermato…hai capito?…hmm…gli ho fatto capire…ma a me lo sai quando cazzo me ne frega di te e di Rino…eh…
A minchia…si voleva mangiare il mondo a Cetraro …compà… pare che voleva…voleva…prendere il posto della famiglia tua…
L cazzi…incomprensibile.
A tre giorni ha fatto…Luì…il martedì non ce l‘ha fatta più…incomprensibile
L il minchione che è…incomprensibile…gli ha fatto tenere…che deve andare di prepotenza…si è tenuto l‟erba sua…
A capito…io mi sono mezzo acchiappato…incomprensibile (ndr pronuncia il nome di qualcuno)
L perchè?
A mi doveva dare i soldi…hai visto?…me li ha dati i soldi dei nove grammi…eee… gli ha detto a Panetta avanti ieri…gli ha detto…maaa…perché…stai vicino ad Alessio…ma tu lo sai…ha detto…ma mi hanno detto che vai a faticare…ah...è vero…a detto…vai…a detto…per un anno…sai…eh…ma se lo fate per…per 100 euro al giorno…dice…che non ti fa guadagnare buono… perché ci stai ancora?…perché non lo lasci?…se stavi con me ti facevo guadagnare 300 euro al giorno…e lui gli ha detto…compà…non ti preoccupare che sto bene dove sto…mi basta quello che tengo….ha detto…non ti preoccupare…e mai io ti vedo…incomprensibile…che ti interessa a te?…ha detto Gianluca…e dopo Gianluca gliela detto…vedi che comunque glielo dico ad Alessio…
L e che ha detto?
A ha detto…compà…nooo…ma ti ho detto così per sapere…compà…tu puoi avere tutti i soldi che vuoi… ma sempre male azioni…incomprensibile…
L e che ha detto?
A non ha risposto.

La conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi (indicato con la lettera ―L‖) ed un uomo di nome Luca, in corso di identificazione (indicato con la lettera ―U‖) e si svolge come segue:
Nell‘auto con Luigi entra un ragazzo con accento cosentino. Dalle ore 19:05:25 la conversazione tra i due è la seguente:
L ora siamo qua…dopo la sterilizziamo… quello è un bravo ragazzo… compà…
U e pure gli fanno certi pacchi…gli fanno…
L chi?…
U gli fanno certi pacchi…incomprensibile…
L sembra che non ti sei fatto niente… dopo un poco incominci a sentire tà… tà…tà…e il lavaggio interno…incomprensibile…
U ho vergogna di te…Luigi…incomprensibile… ho vergogna di te….Luigi è un bravissimo ragazzo… loro Luigi non lo conoscono… Luigi è un pezzo di pane….
L allora… io pensavo di poter fare di più solo che devo accontentare ad un altro amico come te…
U si…si…
L daglielo un poco…a tuo cognato…pure…capito?…
U si…si…non ti preoccupare…
L questa qua prendila e dagliela pure a lui…
U no…Luigi…se c‟è qualcosa io devo dartela…
L ma cosa cazzo devi dare… ei…Luca…tu mi dici una cosa...la devi guardare…è un diamante…(ndr SCORNAIENCHI Luigi si riferisce alla purezza della cocaina).
U poi ci vengo…però…
L non ti preoccupare… non ti preoccupare…
U mi metti troppo…
L l‟importante che un poco… dividete…capì?…
U non ti preoccupare…ce la dividiamo….però…però capì?
L perché… incomprensibile… bella… bella…la devi fare proprio a polvere…poi quando la tiri sembra che no ti fa niente e dopo poi arriva lo sballo vero… non è come lo sballo che ti da quell‟altra cosa….
U compà ma già si vede…qua…
L dopo ti rendi conto…
U hm…Luigi…
L prendi…un bicchiere di … incomprensibile… prendiamoci qualcosa…e non devono fare niente…io quando posso… comunque… incomprensibile…ora si è aperto un canale …capito…un canale di amici miei…non li consoce nessuno…sai chi li conosce a questi…li ho fatti conoscere nel 2001 ad Antonio…
U ah…ah
L noo… ed hanno detto... noi con questo non voglio avere niente a che fare…
U davvero?…
L ah!
U compà…minchia…mi metti troppo… veramente… sinceramente…
L io quando lo posso fare…lo faccio…
U veramente compà…
L se poi…aspetta che adesso scendiamo dalla macchina...
U sì ci conviene…

La conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi (indicato con la lettera ―L‖) ed un uomo in corso di identificazione (indicato con la lettera ―U‖) e si svolge come segue:
U un caffè lo prendiamo…no…un poco…
L to…to…prendila…
U …è aperta…
L e dai…prendila…
U (ndr abbassa la voce) me la provo così…oh…Luigi…te lo dico già da mo…non c‟è bisogno neanche che la provo… (ndr. trattasi di sostanza stupefacente che SCORNAIENCHI Luigi sta cedendo ad una terza persona)
L perché?
U è buona…
L na…to…prendila…prenditela… prenditela…la vuoi un po‟ per la casa…ne vuoi un po‟…un bel ciuffo…(ndr si sentono rumori in sottofondo).

Trascrizione parziale del file n.004000461 del 25.09.2008 delle ore 13:16, relativa all‘intercettazione delle conversazioni tra presenti avvenute all‘interno dell‘autovettura del tipo Audi A3 targata DR652NC, intestata e in uso a SCORNAIENCHI Luigi
La conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi (indicato con la lettera ―L‖) e VACCARO Ettore Salvatore (indicato con la lettera ―V‖) e si svolge come segue:
V com‘è?
L tutto bene … che si dice? …
V non hai fatto niente?
L no … sto aspettando che scende dice che tiene pure “la nera” … ho detto e io mai l‟ho fatto proviamo … dice che ne tiene due … una … un è “nera” però è pura …
V uhm uhm …
L ―Brown … Sugar” … (Ndr.: Nome di una varietà dell‘eroina) ha detto che con … con un cento grammi ce ne puoi fare cinquecento di questa che mi porta che dice che è sana (Ndr.:Pura)… una a quattro … una a cinque … io me la sono fatta … e un‟altra è …
V se è così … è buono …
L è bianca … Eroina bianca …
V uhm …
L o “Tailandese o Siriana” (Ndr. Altra varietà dell‘eroina) … ho detto guarda io mai l‟ho fatta … mo forse provo ho detto … mo vediamo … lui la bianca la porta sempre … mo di qua a una mesata deve essere qua non lo so perché arrivano proprio da lontano …
V uhm uhm …

L ste cose … se va in porto il discorso, dopo parliamo con te … se la vuoi cacciare tu dopo vediamo … dopo vediamo … quand‟è te lo dico io hai capito? Ndr. SCORNAIENCHI Luigi propone a VACCARO Ettore Salvatore di spacciargli al dettaglio l‘eroina)
V uhm … io …
L se poi nel frattempo arriva un altro poco di quell‟altra cosa te la faccio provare … hai capito?
V sì … io … io … se lo faccio lo facciamo insieme con … con l‟amico mio là … giustamente me la vedo io a quand‟è … che conviene insomma … se no …
L manco io so i prezzi … perciò manco io i prezzi mai … mai l‟ho trattata questa cosa …
V e poi …
L secondo te un prezzo buono per pigliarla quanto potrebbe essere?
Uhm … tu?
L uhm …
V una trentina … (Ndr. Si riferisce a trenta euro al grammo)
L una trentina?
V più di questo … perché se no dopo sale troppo e deve essere pure che tu la puoi fare perché se non … non la puoi toccare non ci guadagni un cazzo … (Ndr. VACCARO Ettore Salvatore consiglia a SCORNAIENCHI Luigi di acquistare eroina pura in modo da poterla tagliare con altre sostanze in modo da ricavarne di più)
L questo è vero …
V comunque … io penso che se sono cristiani seri insomma e cosa …
L di seri sono seri … e niente …
V il discorso è … è buono lo sai perché … quell‟altra no … quella che … cioè la devono maneggiare sempre gente con i soldi qua a Cetraro alla fine se uno lo fa una vola lo fa due ma … non è che ci sono tanti soldi che girano … (Ndr.: VACCARO Ettore Salvatore consiglia a SCORNAIENCHI Luigi di acquistare l‘eroina del tipo Brown Sugar‖ che ha un costo molto più ridotto e quindi più alla portata di tutti rispetto all‘eroina bianca del tipo ―Tailandese o Siriana‖).
L questo è pure vero …
V invece quella si fa … si fa di più … possiamo cacciarne di più …
L va bene …
V poi c‟è il discorso del fatto che prima qua hai visto non voleva nessuno che … che cazzo ne so alla fine non penso che a te ti creano … (Ndr.: Si riferisce al fatto che chi comanda a Cetraro è contrario alla vendita di stupefacente del tipo eroina all‘interno del paese).
L e poi vediamo … se va in porto il discorso me ne frego di loro!
V che poi alla fine … non deve andare in mano a chi non deve andare e basta …
L hai capito … o niente me ne scappo …
V ci sentiamo … ciao ciao

Trascrizione parziale del file n.004000895 del 18.10.2008 delle ore 15:11:41, relativa all‘intercettazione delle conversazioni tra presenti avvenute all‘interno dell‘autovettura del tipo Audi A3 targata DR652NC, intestata e in uso a SCORNAIENCHI Luigi La conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi (indicato con la lettera ―L‖) e VACCARO Ettore Salvatore (indicato con la lettera ―E‖) e si svolge come segue:

Omissis dalle ore 15:11:41 alle ore 15:19:00
E aspetta… che ti prendo quella cosa… che adesso sono andato a prenderla…
L che cosa?…
E aspetta…
L stammi a sentire…l‟hai provata quella cosa?…
E eh?
L l‟hai provata?…
E incomprensibile… droga provata esperienza bruciata… incomprensibile… minchia…dopo il secondo giorno… compà… era finita…è venuto…… incomprensibile
U e bello mio…mischia…noi due…e che sei solo…
L e niente…che ti volevo dire?…
E incomprensibile…
L mo…incomprensibile…appena porto l‟altra…un altro po‟ te la do...eh?
E ma adesso…non ce l‟hai più?…neanche un poco?…una 50?…
L 50?…per te?…
E sì però… ma te la pago dopo…adesso…eh…
L non mi devi pagare niente…
E dai… scendi… che ci prendiamo una cazzo di cosa… per quell‟altro fatto…niente?…
L ancora niente…quello deve scendere…
E e dai…ferma questa cazzo di macchina…
L no…me ne devo scappare…mi devo cambiare che devo andare a Cosenza…
E dai … così ti prende pure la cosa… compà… per trovarla… poi mia moglie… incomprensibile… e no…io ho fatto una promessa e la devo mantenere…sono andato da una cognata dopo…alla fine ci ho pensato…vieni… a detto…per stasera…incomprensibile…poi allora…ho finito di lavorare.incomprensibile…e proprio adesso…
L guarda che veleno che è…guarda…guarda…Ettore.
E incomprensibile (ndr si sente Ettore che si allontana dall‘auto mentre Luigi resta all‘interno).
E (ndr Si sente Ettore che si riavvicina all‘auto)…compà…penso che la trovi buona…oh…per sentirlo duro… incomprensibile.
L stammi a sentire…. quando mi arriva l‟altra…un altro bel poco te la do…adesso questa qua me la devo cacciare…capiti?
E si…si…va bene…
L ci vediamo….
E ciao…ciao

Intercettazione delle conversazioni tra presenti avvenute il 16 novembre 2009 all‘interno della sala colloqui del carcere di Carinola (CE)
Scornajenchi Lido Franco: A; Luigi (figlio): B;Giuseppe (figlio): C
Si legga la trascrizione dei Carabinieri:
omissis…
A: …ti deve fare i maiale tutto l‘anno… te lo fa… me lo fa...
B: …chi?
A: Un altro… quest‘anno lo fa il maia… da chi lo… chi lo fa?
B: No, quello è Alessandro… quello è un altro… quello è un bravo ragazzo…
A: …ah… Alessandro…
B: … quello è bravo, bravo, bravo. Mo, si è pigliato l‘Ippocampo, quello di Mimino… ( si riferisce alla pizzeria – bar ristorante attualmente denominato ―Street Stars‖ sito in Cetraro, via Macchia di Mare ).
A: …sì, sì, lo so…
B: …e ci ha fatto, non un ristorante, una pizzeria… che tu vedi il pizzaiolo che fa le pizze, un amico di Napoli, belle, belle pizze… e in più… la mamma che cucina sotto alla… ma è così… (n.d.r. con la mani fa capire che c‟è pieno di gente)… broccoli di rape e salsiccia…
A:… sì, queste sono le cose, queste…
B: …vitella… tutte queste cose qua che… roba… i ragazzini… lo sai chi ci mangia sempre… Concito…
C: …ah… ah…
B: …sempre… che ci piace. l‘altro giorno mi sono fatto fare i ravioli dalla mamma…
C: …pure io…
B: …i ravioli…
A: …la mamma che dice? …la mamma?
B: …quando tu… quando vieni tu, Luì, dimmelo… mandamelo in anticipo, che io ti mando sempre il salame mio, eh… è brava.
C: Pure noi ci…
B: …e auhmm… auhmm… ci lavora… (col dito indica il naso)
C: …oh… mi ha fatto un panino tanto, che non me lo sono potuto mangiare quella volta…

B: …quando... (incomprensibile perché parla con toni bassissimi non percepibili dalla fonte audio)… dammeli a me… tutto lui… (incomprensibile perché parla con toni bassissimi non percepibili dalla fonte audio)…che dopo la vado a guardare… (incomprensibile perché parla con il labiale e fa dei gesti)… e faceva le bustine, tic… tic… tic… poi c‟era la nonna, che fai?… nonna, ti ho detto che quando preparo il Mesulid, non vi ci dovete avvicinare… (ride)… che cinema. (ndr si riferisce al confezionamento di bustine contenenti cocaina per la successiva vendita).
A: Rosa lo deve fare, poverina… e poi che cazzo deve fare?. (incomprensibile per riduzione vocalica)… Albino esce pazzo se ci vede una cosa di que… esce di testa… hai capito che differenza? Ma lo sai perché questo? Lo sai perché Luì…
B: …il bisogno…
A: …il bisogno! E il bisogno aguzza l‘ingegno, eh…
B: …sì, è vero…
A: …perché tua madre non ha mai avuto bisogno di niente, tua madre ha avuto… se ne strafrega… tu lo sai, che quando vede qualcosa tua madre si spaventa… ed è giusto, perché tu la devi tenere sempre… sempre lontana. Però, questi… questi, per dirti, il padre era… (parola incomprensibile per pronuncia monosillabica)… i figli morivano di fame, e chi li aiuta?. (parola incomprensibile per pronuncia monosillabica…chi li aiuta? Una mamma quante co… sacrifici fa…
B: …mò, il padre era guardia giurata… (ndr. si riferisce al padre di CATALDO Alessandro, CATALDO Donato, nata Cetraro il 26.05.1957, guardia giurata, ucciso a colpi d‟arma da fuoco il 26.10.1980 a seguito di una rapina ad un istituto di credito in Cetraro)
A: …il figlio è a Reggio Calabria… là è… da cazzone… da cazzone… quando veniva, eh… pìpìpì… per parlare, per la bocca che aveva…
B: …davvero?
A: Eh! Quando pi… diceva… quando ci sono io… lo devi sparare… e a me dopo… (incomprensibile per riduzione vocalica e dei toni della voce)… e così hanno fatto, sono andati e… ehhh…cazzone… (incomprensibile per riduzione del tono della voce)…
C: …e che ci davano? Soldi… il premio ci davano?... Mah… certe volte per ciutame (scemenze)…
A: …però è meglio così, che sono cresciuti spìarti… (furbi)… che se no come quel cazzone crescevano…però, la figura del padre è sempre importante, non è che…
C: …te l‘ho detto, certe volte, c‘è questa gente per fare…

L dove stai andando?
U mi hai fatto morire…incul a chi te bicchi…
L dove stai andando?
U un paio di notizie buone…(N.d.r. L‘uomo dice a Luigi che sta cercando un paio di dosi di stupefacente).
L non stai andando da Alessio?
U munnezza ha…
L cosa ne so io… incomprensibile…o vai da Alessandro…loro ce l‘hanno buona…hai capito chi sono?…così mi hanno detto…io poi non lo so…io non ho niente…se ce l‘avevo te la regalavo…
U oh!…
L o Alessio o Fabrizio o Alessandro… vedi tu dove vuoi andare… davvero!…(N.d.r. Trattasi di RICCO Alessio, nato a Cetraro (CS) il 10.08.1984, ivi residente, via Cappuccini, nr .6, IANNELLI Fabrizio, nato a Cetraro (CS) il 19.10.1977, ivi residente, loc. Fiumicello, nr. 9, CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello)
U …incomprensibile…
L hai capito?…

Trascrizione parziale del file n.004000504 del 27.09.2008 delle ore 14:56, relativa all‘intercettazione delle conversazioni tra presenti avvenute all‘interno dell‘autovettura del tipo Audi A3 targata DR652NC, intestata e in uso a SCORNAIENCHI Luigi, La conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi, (indicato con la lettera ―L‖) e RICCO Alessio (indicato con la lettera ―A‖) e si svolge come segue:

(N.d.r. Alle ore 15:01 SCORNAIENCHI Luigi, all‘interno dell‘auto, parla con RICCO Alessio che si trova fuori l‘auto.)
L da dove sei sceso? …da dove sei sceso?
A eh?
L stammi a sentire Alessio… fammelo andare a chiamare che gliela facciamo vedere nella Praia…(ndr. loc. agro del comune di Cetraro nei pressi del palazzetto dello sport).
A si…compare!…incomprensibile…
L si dai…(ndr Luigi riparte con l‘auto si sente il suono del clacson).
A oh…al palazzetto?…
L si…nascosta…nascondetela sta cosa…però…
A …mi avvio di qua allora…
L no…allora…mi…non lo so Alessio…che cazz.
A si…vengo qua…ia…da Terremoto….vai…ia
(Ndr Luigi riparte con l‘auto. Alle successive ore 15: 04 si ferma e scende dall‘auto per poi risalire alle ore 15: 05 con CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello)
Dalle ore 15: 08: 04 la conversazione avviene tra SCORNAIENCHI Luigi e CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello e si svolge come segue:
C forse non hai capito…non vi è niente per nessuno… incomprensibile… (n.d.r.CATALDO Alessandro si rivolge a qualcuno che si trova fuori dall‘auto).
L si…alla difesa…
C se la pallina la vuoi?…prenditi una pallina ….c‟è una pallina qua …non l‟ha capito Alessio…
L quello chissà a chi l‟ha rubata … hai capito? … per chiudere il debito con me … o è la sua…che se l‟è fatta fare…
C se l‟è fatta…
L se l‟è fatta…allora la sua è…
C quella l‟ha fatta perché…incomprensibile
L per il padre…
C l‟ha fatta per il padre… incomprensibile
L secondo me pure…vabbè…a me cosa cazzo me ne frega Alè…di chi è…è….io mi chiudo il debito mio…tu ci guadagni un altro e tanto…
C minchia!…
L è buona è?…
C minchia!…
L oh…l‟unica persona che vedo comprare le cose senza soldi…come cazzo fa…non lo so…incomprensibile…mi ha girato…ha voltato…ha fatto…
C a te ?… incomprensibile
(ndr. La conversazione continua con argomenti non utili all‘indagine).
Alle ore 15: 10: 25 la conversazione tra SCORNAIENCHI Luigi e CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello si svolge come segue:
L non lavori più?…
C con chi?…
L con Daniele?…vi siete litigati?
C no!…siamo amici…cos…allora quando l‟abbiamo presa…hai visto…
L uh…
C minchia…dovevo fare tutto io…compà…dopo all‟ultimo se ne viene…che voleva sempre soldi…
L davvero?…
C se dobbiamo lavorare…dobbiamo lavorare insieme…compà…se io vengo sopra…devi venire sopra…con me devi venire sopra…una volta io e una volta tu…minchia…
L incomprensibile
C eh…invece… incomprensibile…lui invece voleva sempre soldi…Luì…non è che voglio parlare male…no…però così non si fa…incomprensibile…ho Biagio…incomprensibile…lui me la porta…me la tiene…me la porta… (ndr trattasi di MORRONE Biagio nato a Nocera Inferiore (SA) il 16.02.1951, residente a Cetraro (CS), traversa Santa Maria di Mare, nr. 7, infermiere presso l‘ospedale di Cetraro, che collabora con il CATALDO per lo spaccio di stupefacenti).

L sì però…non farlo sapere a nessuno
C nooo…
L diglielo a questi quattro ragazzi di chiudersi la bocca…per quello è sempre buono perchè ha una posizione…il posto all‟ospedale…cos…non lo tocca nessuno… (ndr SCORNAIENCHI Luigi parla di MORRONE Biagio nato a Nocera Inferiore (SA) il 16.02.1951, residente a Cetraro (CS), traversa Santa Maria di Mare, nr. 7, infermiere presso l‘ospedale di Cetraro, che collabora con il CATALDO per lo spaccio di stupefacenti e che in virtù della sua attività lavorativa sarebbe insospettabile quale spacciatore e pertanto intoccabile da parte delle forze di polizia).
C mi aiuta a… incomprensibile…questo si mette a vedere… incomprensibile… non come a quello compà…sta al ristorante…ed io mi faccio il culo avanti e dietro…e te la devo fare pure…l‟ultima volta quando….siamo andanti alla… incomprensibile…è basta…
L con questo ci possiamo aggiustare …vedi! … incomprensibile…così recupero… incomprensibile…eh non guadagno proprio niente…eh…a novanta centesimi… incomprensibile…ti va bene?…ed è una bella cosa…
C sali piano…(ndr si sente l‘autovettura che procede ad alta velocità).
L il cinque per cinque compà… comunque pesala per sicurezza… ho detto… incomprensibile … di dirlo prima a te… sai perchè …perchè… incomprensibile … è un affarone questo… e ho detto glielo dico prima ad Alessandro… se non interessava a te glielo dicevo a Fabrizio…
(N.d.r. La conversazione diventa poco comprensibile)
Alle ore 15: 14: 34 la conversazione tra SCORNAIENCHI Luigi e CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello si svolge come segue:
L questa qua…ma pure la cosa…di tempo ce ne…fino ai primi di dicembre…capito?…fino a…appena arriva dicembre…dopo un paio di giorni…ci incominciamo a vedere…quindi non ti preoccupare…
C nooo…io come eh…te li do …
L ehh…se tu vuoi fare un poco alla volta…come vuoi fare tu…ci sono…due mesi e mezzo di tempo ancora…due mesi eee…una settimana di tempo…a voglia…dopo … incomprensibile
(N.d.r. La conversazione diventa poco comprensibile)
Alle ore 15: 15: 34 la conversazione tra SCORNAIENCHI Luigi e CATALDO Alessandro, nato a Cetraro (CS) il 23.07.1977, ivi residente, loc. Fiumicello si svolge come segue:
L ma cosa hai fatto poi ieri…quanto te ne esce?…
C quella tua?…
L quella sua?
C …tre etti nella carta…
L ba!
C deve uscire… tre etti…incomprensibile
L le devi lavorare…noi dobbiamo avere sempre materiale doc…non questo qua…con questo si fanno i soldi … con questa la carichi come cazzo vuoi… incomprensibile
C solo con … incomprensibile… lo sai per quanto la puoi dare… incomprensibile…
L tu come la fai?… incomprensibile
C io ci faccio metà e metà…Luì.